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The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D

The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D

L'episodio più dark della serie The Legend of Zelda torna a nuova vita con questo promettente remaster per Nintendo 3DS.

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E' probabilmente il titolo più amato della serie The Legend of Zelda. Oscuro, intrigante, carico di un'atmosfera surreale - cinematograficamente parlando, azzarderemmo un paragone con alcune pellicole di David Lynch - The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D torna a turbare i sogni dei grandi fan della saga Nintendo con una versione completamente restaurata, ma ancora forte di quel mood angosciante che caratterizzava l'opera originale.

Ad oltre quattordici anni dal suo debutto europeo su Nintendo 64 e Gamecube, il team Grezzo porta a nuova vita il titolo più emblematico della storia della serie, confezionando un porting di alto livello, che non ha mancato di lasciarci positivamente convinti già dalle nostre prime ore in compagnia. Forse tra i più capitoli più complessi dell'intero franchise (per chi scrive è sicuramente il più difficile in assoluto), anche per le meccaniche di cui parleremo in dettaglio tra poco, questo nuovo remaster a marchio Nintendo si rivela una conferma ulteriore delle grandi capacità della casa di lasciare un segno nella storia del medium, con classici che - anche a distanza di quasi quindici anni - risultano ancora oggi incredibilmente attuali. Con il cuore in gola sin dalle prime sequenze iniziali, che immergono il giocatore nell'assurdo mondo dark di Termina, siamo tornati a vestire i panni del buon vecchio Link, sulle tracce del misterioso Skull Kid e della malefica maschera che indossa. Ed ecco com'è andata.

The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D

Ci sembra necessario fare un piccolo riassunto delle puntate precedenti, nel caso siate nuovi all'esperienza e non conosciate la storia che fa da sfondo al titolo. Sesto episodio della saga e secondo con grafica 3D, Majora's Mask si pone come una sorta di sequel diretto di The Legend of Zelda: Ocarina of Time del 1998, e vede ancora una volta come protagonista dell'avventura il giovane eroe Link, questa volta catapultato nel mondo di Termina di cui sopra (e non più a Hyrule), a caccia di un misterioso personaggio di nome Skull Kid. L'insolito folletto, che indossa una strana quanto inquietante maschera, sembra avere in mente un piano diabolico: far schiantare una mostruosa luna su Termina. Compito del nostro eroe in verde è evitare, ovviamente, la catastrofe, intrappolato in un loop angosciante, che lo vede costretto a rivivere continuamente un ciclo di tre giorni, saltando da una dimensione temporale all'altra grazie all'uso della sua magica ocarina.

E' scontato che il primo elemento con cui abbiamo dovuto confrontarci in The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D sia la sua nuova veste grafica. Forte dell'eccellente lavoro messo a punto da Grezzo - percepibile sin dall'incantevole, quanto agghiacciante, intro che ci accompagna all'inizio del gioco - l'oscuro capitolo della serie Nintendo vanta un framerate di gran lunga più fluido e solido rispetto all'originale, un dettaglio relativo agli scenari e ai personaggi palesemente accurato, supportato da una palette colori decisamente più brillante e, last but not the least, con un passaggio dai 4:3 ai 16:9 che incide in modo sostanziale sulla fruizione visiva dell'esperienza nel suo complesso. Il Majora's Mask che ci troviamo tra le mani sulla nostra console portatile sembra pulsare di nuova vita, ma al tempo stesso mantiene intatta l'esperienza che buona parte dei giocatori ha avuto l'opportunità di gustarsi sulle vecchie piattaforme casalinghe di Nintendo.

Il paragone che abbiamo azzardato in apertura con il cinema lynchiano non è stata pura casualità. Tralasciando l'inquietante elemento maschera - che funge da leitmotiv all'intero gioco - l'uso sfacciato dei jump cut in alcuni filmati e di alcuni effetti speciali, volti a ricreare il surrealismo che si respira all'interno dell'esperienza, permette al giocatore di calarsi in un'atmosfera sospesa, tesa e angosciante, che stride in modo netto con molti dei capitoli precedenti o successivi della serie, con atmosfere più rilassate e dai toni decisamente meno cupi.

The Legend of Zelda: Majora's Mask 3DThe Legend of Zelda: Majora's Mask 3D

Croce e delizia di The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D è ovviamente la sua difficoltà, di gran lunga superiore alla maggior parte dei capitoli della serie, determinata anche da un'interessante meccanica a loop temporale che caratterizza l'intera esperienza. Se ad una prima occhiata questa meccanica può risultare ripetitiva e, a tratti frustrante - soprattutto per chi si concede al titolo per la prima volta - non appena si inizia a prendere confidenza con il meccanismo, Majora's Mask si rivela ancora una volta un piccolo capolavoro. La bellezza del gioco risiede proprio nella sua difficoltà: per quanto, rispetto all'originale, abbia qualche punto di salvataggio in più - probabilmente anche dovuta alla sua attuale forma portatile e alla sua formula più "immediata - The Legend of Zelda: Majora's Mask HD resta un titolo ostico, che richiede tanta concentrazione e ben più di qualche minuto di assestamento per trovarsi a proprio agio nel mondo di gioco.

Un'altra novità interessante del titolo è la possibilità di sfruttare il Circle Pad Pro, come ci viene chiesto all'avvio del gioco (tuttavia caratteristica modificabile in qualsiasi momento), principalmente per chi fa del controllo della telecamera un aspetto vitale. Noi abbiamo preferito giocare senza, anche perché la telecamera automatica presente nel gioco è ben bilanciata e non abbiamo mai sentito la mancanza dello stick analogico aggiuntivo. Infine, vale la pena fare una menzione speciale nei confronti del reparto audio, "ripulito" per bene rispetto alla sua versione originale, restituendo ancora una volta una colonna sonora ed effetti sonori di grande qualità.

The Legend of Zelda: Majora's Mask 3DThe Legend of Zelda: Majora's Mask 3D

Le nostre prime ore in compagnia di The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D si sono rivelate tanto magiche quanto angoscianti. L'accurato remake del titolo per N64/Gamecube torna al suo antico splendore grazie ad un lavoro di porting di eccellente fattura, dimostrando ancora una volta il grande potenziale insito in questo capitolo - a nostro avviso, tra i migliori della serie - che torna, per la gioia dei fan più giovani, ma non solo - in una nuova fantastica veste. Non vediamo l'ora che sia il prossimo 13 febbraio, se queste sono le premesse!

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