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Tales of Berseria

Tales of Berseria - Impressioni Finali

Dopo sedici iterazioni, la serie "Tales of" resiste alla grande.

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A volte le prime impressioni possono trarre in inganno. Dopo il bellissimo Final Fantasy XV, Tales of Berseria rischiava di risultare un po' piatto, e invece, sotto la superficie, abbiamo scoperto un gioco di ruolo giapponese con un bel ritmo, una storia lunga e complessa in cui i giocatori potranno calarsi.

Berseria è il sedicesimo capitolo della serie e si gioca in terza persona. E' stato pubblicato in Giappone nel mese di agosto dello scorso anno, mentre in Occidente il suo lancio è previsto per la fine di questo mese. Abbiamo avuto la possibilità di avere un piccolo assaggio dell'esperienza grazie ad un codice anteprima piuttosto breve che abbiamo potuto testare di recente; dunque questo articolo non può dirsi propriamente un articolo di impressioni finali sul gioco, nonostante questa anteprima ci abbia dato una buona idea su cosa attenderci nel gioco finale.

La storia è ambientata nello stesso mondo di Tales of Zestiria, ma in un'epoca precedente rispetto a quest'ultimo. Il titolo offre una storia piena di inganni e demoni, che bisogna combattere per ottenere il potere. Gli ingredienti di cui è costituita la trama sono molto semplici, ma comunque abbastanza interessanti da tenere incollato il giocatore sin dall'inizio in quello che appare sostanzialmente un gioco piuttosto lineare nel suo svolgimento.

Accompagnata dalla sua crew, la protagonista, Velvet, si muove da una sezione all'altra, e ciò che spinge loro in questo viaggio è un desiderio di vendetta. È interessante notare che la posizione di Velvet nel mondo è a metà strada tra il bene e il male, in quanto si combatterà sia contro gli abitanti del villaggio sia contro le città protette da esorcisti. Il team, costantemente in crescita, è costituito da una ricca varietà di personaggi, che vanno dai maghi ai soldati samurai demoni. A differenza di Final Fantasy XV, l'aspetto di questi personaggi può essere modificato.

Le battaglie vengono combattute in tempo reale utilizzando un sistema chiamato Linear Motion Battle System. Il risultato finale è qualcosa di simile a ciò che normalmente si trova in un gioco di combattimento, con diverse combo da effettuare in combattimento. I combattimenti di base iniziano e finiscono in modo rapido, il che significa che potete liberare intere aree da nemici abbastanza velocemente, ottenendo anche bottino e punti esperienza lungo il percorso. Al contrario, i combattimenti più importanti richiedono una tattica maggiore e l'uso di oggetti curativi.

Tales of Berseria
Tales of BerseriaTales of BerseriaTales of Berseria

Nel caso in cui non conosciate la serie, Berseria mette a disposizione un proprio glossario. I diversi attacchi sono chiamati "artes", e il mana si chiama "Souls" (ci si abitua a questi termini abbastanza rapidamente). Grazie alla combinazione di diversi artes, è possibile mettere a segno potenti artes mistiche e anche Soul Break, che accresce in modo naturale il vostro combo meter. La cosa divertente è che chi effettua il colpo finale su un nemico, ottiene il maggior numero di punti esperienza bonus. Abbiamo notato un po' di goffaggine nelle animazioni, un aspetto che rende il combattimento un po' meno spettacolare rispetto a quanto dovrebbe essere. Il sistema di combattimento è di per sé efficace, ma la nostra speranza è che la versione finale offra più opzioni e una maggiore varietà in termini di sistema di combattimento.

Per quanto riguarda la grafica e l'audio, Tales of Berseria non è il gioco più impressionante a cui abbiamo mai giocato. Le texture sono disordinate anche su PC, e gli ambienti mancano una forma corretta e vegetazione. D'altra parte, i tempi di caricamento sono generalmente brevi, bilanciando un po' l'esperienza nel suo complesso. I personaggi non sono molto dettagliati, ma i loro abiti assurdi trasudano tanta personalità. Una menzione speciale va fatta anche alle cutscene in stile anime, che sono fatte davvero molto bene.

La trama viene raccontata principalmente attraverso sequenze che sono renderizzate in-engine. Ciò significa che le animazioni dei personaggi e le espressioni facciali non sono così dettagliate come avremmo voluto. Nonostante questo, il doppiaggio è buono in giapponese (c'è anche in inglese), ma forse non hanno il cast necessario per realizzarlo al suo pieno potenziale; ad esempio, il "vecchio del villaggio" sembra un trentenne. Tuttavia, pensiamo che i dialoghi in giapponese siano recitate con più entusiasmo.

Dopo aver finito la demo, siamo giunti alla conclusione che Tales of Berseria ci abbia lasciato un'impressione più positiva del previsto. La grafica relativamente piatta può essere perdonata grazie alla presenza di una storia interessante, e (almeno durante l'inizio del gioco) il sistema di combattimento si è rivelato molto coinvolgente. Tales of Berseria potrebbero non diventare un classico, ma a giudicare da quello che abbiamo visto finora, il gioco finale si preannuncia piuttosto buono.

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