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Star Fox Zero

Star Fox Zero

Dopo una pausa su Wii, Fox McCloud e il suo team sono pronti a ritornare in missione.

Quando si scrive di un grande classico, di un nome che ha rappresentato uno dei marchi indiscussi di un'azienda tra le più importanti del suo settore, è sempre consigliato procedere con un'attenzione quasi chirurgica. Se ciò non bastasse, in analisi di questo tipo, molto spesso entra in gioco quel senso di riverenza con cui i grandi appassionati di videogiochi - compresi quelli che hanno l'ingrato compito di trovarsi dall'altro lato della barricata, i giornalisti - devono fare i conti. Questi ultimi, infatti, eternamente divisi tra due fuochi, devono costantemente tenere a bada due fenomeni: il coinvolgimento emotivo di chi scrive dettato molto spesso dalla nostalgia, e il timore di possibili ripercussioni dialettiche da parte dei cosiddetti "fanboy", nel caso in cui - seppur con alle spalle un'analisi assolutamente oggettiva - si vada a toccare un qualche tasto dolente, magari dissacrando un vero e proprio mito.

Che è un po' lo spirito che ci ha accompagnato mentre tentavamo di recensire Star Fox Zero, il nuovo titolo della longeva serie di Nintendo, che - dopo essersi preso una pausa su Nintendo Wii - torna sulle console domestiche in una versione tutta nuova, che sfrutta appieno la struttura a doppio schermo di Wii U. Se infatti, da una parte, nutrivamo grandi aspettative e speranze nei confronti di un marchio solido come Star Fox, che per buona parte della sua storia ha sempre offerto esperienze interessanti, dall'altra le nostre diverse ore in compagnia del gioco sono state più volte messe a dura prova, divise tra quel senso di riverenza di cui parlavamo poco prima e una serie di problemi presenti nel gioco. Perché, è inutile nasconderlo, Star Fox Zero non è quel ritorno in pompa magna che ci attendevamo per la serie.

Star Fox Zero

La serie Star Fox ha sempre puntato tutto su un'azione concitata e ben ritmata, un aspetto a cui neanche Star Fox Zero sembra rinunciare. Se unite a questo il fatto che Nintendo abbia deciso di collaborare con un nome fondamentale del settore per quanto riguarda il genere action (Platinum Games), è facile tirare le somme sulla qualità dell'azione - seppur squisitamente old school - che troveremo all'interno del gioco. E su questo fronte, la società nipponica non ci è andata con i piedi di piombo: a bordo del nostro Arwing (ma non solo, come scopriremo tra poco), nei panni di Fox McCloud abbiamo attraversato una serie di livelli ben progettati (per un totale di 12 nella modalità Storia, a cui se ne aggiungono altre 8 opzionali), affrontando nemici più variegati, e con un ritmo sostenuto che ci ha tenuto incollati fino al raggiungimento del nostro obiettivo.

Ogni livello è costituito da tre fasi - dove l'ultimo coincide con una boss fight di media/alta difficoltà - che il giocatore deve completare nella loro interezza per concludere la missione e procedere al pianeta successivo. Se si muore a metà di una fase, saremo costretti a ricominciare daccapo la nostra missione. Per quanto riguarda il sistema di controllo, Nintendo ha scelto Star Fox Zero come vittima sacrificale del suo sistema doppio-schermo (a breve capirete l'ironia): infatti, dal GamePad, avremo una visuale in prima persona del gioco dall'interno del cockpit, un'esperienza che sfrutta al massimo il sensore di movimento del dispositivo, che può essere direzionato per prendere la mira; dallo schermo della TV, invece, avremo la visuale in terza persona del livello, da cui avremo una visione a tutto campo dell'azione. In pratica, il sistema di controllo risiede quasi interamente (a meno che non si condivida l'esperienza in locale con un altro giocatore) nel GamePad, che rappresenta - e ci dispiace ammetterlo - il più grande errore presente in Star Fox Zero.

Star Fox ZeroStar Fox Zero

Sebbene questo dispositivo abbia dato eccellente prova di sé in giochi come Splatoon, dimostrandosi un sistema di controllo versatile e molto divertente da usare, nel caso di Star Fox Zero, le cose precipitano al peggio: dal momento che il GamePad gestisce non solo la componente shooting del gioco, ma anche il sistema di controllo dell'Arwing e degli altri veicoli a nostra disposizione, questo, soprattutto nelle prime ore di gioco si rivela praticamente ingestibile e alla lunga frustrante. Sebbene sia possibile disabilitare il sistema di puntamento del nostro laser legato al sensore di movimento direttamente dal menu (in questo caso, potremo direzionare il mirino premendo ZL), il titolo richiede diverse ore di allenamento prima di riuscire a pilotare correttamente il nostro veicolo ed entrare nel vivo dell'azione. Questo aspetto, a nostro avviso, spezza completamente l'immersione del giocatore suggerito dall'uso della visuale in prima persona del GamePad, in quanto il giocatore trova davvero grande difficoltà a prendere confidenza con questo complesso sistema di controllo. Inoltre, sebbene il gioco si apra con un tutorial che spiega le basi dei controlli, questo, a nostro avviso, non è stato sufficiente per addentrarci sin dalla prima missione su Corneria, un paradosso, dal momento che il primo livello rappresenta quello più semplice in assoluto

Per evitare di sentirvi eccessivamente frustrati e lanciare il GamePad contro lo schermo del televisore in preda alla rabbia, consigliamo caldamente di trascorrere un po' di tempo nella modalità Addestramento, prima di procedere con la campagna. Questa modalità infatti, più del tutorial, permette infatti di imparare ad usare al meglio le diverse funzioni dei tre diversi veicoli, prima di lanciarvi nel vivo della battaglia. Fatelo, davvero. Oppure, nel caso in cui non riusciste in nessun modo a cavarvela da soli, consigliamo caldamente di giocare in compagnia di un amico, dal momento che Star Fox Zero offre una bella modalità co-op in locale tra due giocatori. Infatti, uno dei due giocatori avrà il compito di pilotare il veicolo, mentre l'altro si occuperà di sparare ai nemici. Una soluzione efficace, e che permette anche di condividere l'esperienza in compagnia sul proprio divano, modalità oramai sempre più rara nei giochi contemporanei.

Star Fox ZeroStar Fox ZeroStar Fox Zero

Dopo aver finalmente imparato a prendere confidenza con lo schema di controllo di Star Fox Zero, i giocatori sono ora pronti per lanciarsi in battaglia, che è qui che il nuovo titolo di Nintendo e Platinum Game dà il suo meglio. Infatti, uno degli aspetti affascinanti presenti in Star Fox Zero, che permangono dalla serie, è sicuramente il livello di difficoltà, che si accompagna perfettamente al suo carattere arcade: sebbene di per sé non sia un'impresa impossibile completare le diverse missioni, ciò che alza l'asticella della sfida è sicuramente il raggiungimento delle 70 medaglie presenti nel gioco (ottenibili attraverso il raggiungimento di determinati punteggi all'interno dei diversi livelli), a cui si aggiungono una serie di segreti supplementari, che richiedono al giocatore grande abilità e destrezza. Questa componente gioca sicuramente un ruolo importante in termini di longevità del titolo il quale, infatti, pur non richiedendo molte ore per essere completato (circa una ventina, anche se come sempre molto dipende dal proprio stile di gioco), può essere giocato fino allo sfinimento dai giocatori più temerari e amanti delle sfide più ardue.

Come dicevamo prima, Star Fox Zero non vede solo il ritorno dell'iconico Arwing, ma troveremo altri veicoli da usare nei diversi livelli: c'è il Walker, che permette di spostarsi sulla superficie del livello, e che permette di scoprire percorsi alternativi e livelli segreti; il Gyrowing, una sorta di drone che permette di muoversi ad una velocità più lenta rispetto all'Arwing, ma tuttavia con la possibilità di sorvolare i dintorni. Inoltre, il Gyrowing è dotato di un piccolo robot, che può hackerare terminali ed addentrarsi in cunicoli più stretti, a cui il velivolo non può accedere. Infine, abbiamo il Road Master, una specie di veicolo cingolato, che può muoversi a velocità sostenute in giro per la superficie dei pianeti. Quest'ultimo, però, non può essere utilizzato nelle missioni della campagna, ma può essere usato solo nelle missioni extra basate sul raggiungimento del minor tempo. L'aggiunta di tre nuovi veicoli è sicuramente un'idea interessante, che permette al titolo una maggiore versatilità ed evitare di cadere nella monotonia, sebbene l'azione sia sempre molto concitata.

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Infine, non può mancare il supporto Amiibo. Anche se non ci sarà una collezione pensata appositamente per il gioco, Star Fox Zero supporta due statuine pre-esistenti: quella di Fox e quella di Falco. Nel caso di Fox, questo Amiibo trasforma il nostro Arwing in una versione old-style, imperdibile per i nostalgici, con l'aggiunta di armi ed effetti sonori tratti dal primo gioco SNES. Nel caso dell'Amiibo di Falco, invece, questo trasforma il nostro velivolo in una macchina da guerra molto potente, ma di colore rosso e nero. Prima di usarla, fate attenzione: a discapito di un velivolo più potente, infatti, ci troveremo a corto di salute, quindi il nostro consiglio è di usarlo solo nel caso in cui siate amanti delle sfide più dure.

Siamo molto combattuti in conclusione della nostra recensione. Se da un lato il gioco ha controlli decisamente frustranti, che richiedono un po' di tempo prima di riuscire ad usarli correttamente, dall'altra il ritmo concitato di Star Fox Zero è ancora una volta spettacolare, avvincente e carico di adrenalina. Se da un lato i contenuti sono piuttosto esigui, con un totale di 20 missioni tra primarie e secondarie, dall'altra la presenza delle medaglie e la voglia di raggiungere il punteggio perfetto offrono al gioco grande longevità. Restiamo dell'idea che Nintendo - anche grazie al supporto di Platinum Games - avrebbe potuto regalare un'esperienza Star Fox nettamente superiore di quanto abbiamo tra le mani adesso, ma in fin dei conti Star Fox Zero sarà una bella esperienza per tutti gli amanti della serie, che hanno sentito tanto la mancanza di Fox, Falco, Peppy, e Slippy.

Star Fox ZeroStar Fox Zero
07 Gamereactor Italia
7 / 10
+
Un buon livello di difficoltà; Bel ritmo; Tanto fan service; La possibilità di giocare in compagnia di un amico in locale; Ottima longevità; Completamente doppiato in italiano.
-
I controlli richiedono un po' di tempo prima di riuscire ad usarli correttamente; Talvolta molto frustrante; Poche missioni.
overall score
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