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Splinter Cell: Blacklist

Splinter Cell: Blacklist

"Il miglior gioco della serie che abbiamo visto su questa generazione di console."

Non è che il gioco non sia buono (lo è). No, la vera domanda da porsi in merito al nuovo Splinter Cell è quanto saranno arrabbiati i puristi di Sam Fisher. La serie ha raggiunto il suo massimo agli occhi di molti nell'ultima generazione. Gli ultimi due capitoli sono stati un cambiamento di qualità e un grande passo in avanti rispetto alla formula originaria. Splinter Cell: Blacklist risulta un viaggio di ritorno alle origini. Tornano quei gadget che farebbero invidia a Bond, torna in campo un killer invisibile. Hanno realizzato un titolo Splinter Cell che in realtà è in pieno stile Splinter Cell. Ma i puristi continuano ad arrabbiarsi. Almeno alcuni di essi. Ma ci arriveremo.

Sam Fisher è tornato (con tanto di nuovo volto e una nuova voce, quest'ultima solo nella versione anglofona), ed è ora a capo del Fourth Echelon - una piccola agenzia black ops che si occupa di questioni di sicurezza degli Stati Uniti. E in effetti è piccola: formata da quattro persone, più l'equipaggio, che viaggiano su un aircraft da trasporto modificato che aumenta la loro HQ.

Splinter Cell: Blacklist

Sono sulle tracce del gruppo terroristico Gli Ingegneri, per fermarli prima che possano sferrare i loro attacchi pianificati sul suolo americano. Hanno già livellato una base aerea statunitense con il più grande attacco contro le installazioni militari Usa dai tempi di Pearl Harbour, e fanno devastare il Paese ogni settimana fino a quando gli Stati Uniti non ritirino le proprie truppe dall'estero. I loro attacchi hanno nomi quali "Il consumo americano" e "Il carburante americano", e insieme, costituiscono quello che chiamano la "Blacklist", aspetto che fa quasi sembrare che qualcuno abbia deciso il titolo del gioco prima della trama e abbia dovuto trovare un modo per collegare il tutto. Così Sam e la sua squadra devono affrontare una serie di missioni in tutto il mondo, prima che questi attacchi pianificati vengano messi a segno.

Ubisoft ha fatto un ottimo lavoro in questo Blacklist, inserendo tre distinti stili di gioco: Ghost, Panther e Assault. Ghost è, sulla carta, quello più difficile, dal momento che devi fare fuori i tuoi nemici senza armi letali, o meglio devi intrufolarti senza essere visto o sentito. UnoSplinter Cell vecchia scuola. Panther sottolinea l'importanza dello stealth nel gioco, ma è possibile pugnalare o sparare ai nemici con colpi alla testa, purchè lo si faccia con un silenziatore. Questa tattica ricorda la tecnica "Mark and Execute", in cui si seleziona un trio, si preme un tasto per poi guardare Sam giustiziarli. La modalità Assault permette di lanciare furtuitamente qualsiasi cosa dalla finestra e caricarle, lanciando granate senza ritegno.

Ogni missione ha un punteggio nelle tre categorie. C'è incentivo se ci si attiene ad uno stile - come "padroneggiare uno stile", che permette di ottenere più punti - ognuno dei quali può essere convertito in denaro contante e può essere utilizzato per acquistare nuove attrezzature e gadget, o anche aggiornare Paladin, il nostro aereo, che offre nuove funzioni, come il radar sullo schermo durante le missioni.

Il sistema funziona brillantemente. Ghosting richiede molteplici giochi di aree, il che permette di raggiungere un percorso più ottimale. Panther è un mix tra la vecchia scuola Splinter Cell e Conviction. Sono questi i due stili, presi singolarmente o combinandoli tra loro, che la maggior parte dei giocatori finirà per scegliere. Ma quindi, cos'è che non piace ai puristi?

In molte aree, si è costretti ad uno scontro diretto. Inoltre ci sono alcune situazioni in cui non è possibile strisciare, e risulta necessario utilizzare determinati gadget o effettuare combattimenti corpo a corpo per proseguire. Un aspetto, questo, che potrebbe scontentare qualcuno. Noi siamo disposti ad accettarlo, dato che il resto si avvicina al corrispondente Chaos Theory, sia per l'atmosfera sia per il gameplay.

E si può gioire del fatto che qui ci sono ancora le missioni in cui non si può uccidere chiunque, altre in cui occorre rimanere invisibili. E anche la più brillante delle super-spie sarà messa a dura prova in alcune delle missioni secondarie, perfettamente accessibili dalla mappa del mondo della campagna principale. Le missioni secondarie possono essere giocate in co-op, e nella maggior parte dei casi anche in solo.

Splinter Cell: Blacklist

Assistiamo a diverse tipologie di gameplay, inclusa una piccola variante della modalità Horde, e alcuni delle missioni stealth più emozionanti e hardcore che hanno caratterizzato la serie - se si viene scoperti, si parte dall'inizio della missione: nessun checkpoint! Se proprio dobbiamo trovare una debolezza, è nella nuova voce di Fisher (quella in inglese, ndr). Personalmente, manca il fascino di Michael Ironside e il suo humor asciutto. Il vecchio Sam non aveva paura di scherzare, anche quando era accerchiato dalle guardie.

Per quanto concerne la versione italiana, invece, assistiamo al grande ritorno al doppiaggio di Luca Ward nel ruolo di Sam Fisher, che mantiene un livello qualitativamente elevato. Non si può dire altrettanto dei personaggi secondari che, al contrario, risultano nel complesso piatti e in alcuni casi al limite del ridicolo.

Tuttavia, Ubisoft è capace di legare perfettamente tra loro le missioni a fantastiche cutscene, evitando i peggiori luoghi comuni - non dovrai mai schiacciare ripetutamente il tasto X in qualche improvviso QTE. C'è un tocco di classe anche per ciò che riguarda il menùà principale, integrato con il Paladin stesso, così da essere costantemente immerso nel mondo di Sam. La trama è significativamente migliore rispetto allo sfacelo di Conviction, in cui praticamente nulla aveva senso. I puristi assoluti avranno certamente altro da ridire sulle differenze, ma per il resto Splinter Cell: Blacklist è a nostro parere il miglior gioco della serie che abbiamo visto su questa generazione di console. (Anche se il nuovo Sam Fisher risulta piuttosto rigido.

Multiplayer

Molte delle missioni secondarie possono essere giocate in modalità co-op, e c'è una campagna co-op dedicato così da essere giocata sia online sia in split-screen (anche se nella versione Wii U non abbiamo split-screen). Fa il suo ritorno Spies vs Mercs, emblema di Splinter Cell. Detto questo, al momento di questo embargo non abbiamo potuto testare queste modalità. Tornate tra poche settimane dopo che il gioco è stato lanciato per saperne di più sull'argomento.

09 Gamereactor Italia
9 / 10
+
Tre modalità di gioco davvero brillanti, Conservati gli eccellenti menu all'interno del mondo di gioco, Missioni secondarie difficili.
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Seppur rispetto alla versione inglese assistiamo al ritorno al doppiaggio dell'eccellente Luca Ward, non si può dire lo stesso degli altri doppiatori, che risultano piuttosto piatti.
overall score
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