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Ride

Ride: Hands-on

Durante la Milan Games Week, abbiamo avuto la possibilità di provare una prima build del nuovo racing di Milestone, che promette davvero bene.

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Ancora una volta Milestone si conferma una realtà interessante e da tenere d'occhio per quanto riguarda il settore racing. Dopo averci regalato prodotti importanti e con un loro decisivo seguito, a partire dall'amata serie Moto GP, lo studio italiano decide di mettersi in gioco ancora una volta e, a distanza di dieci anni, provarci con una IP tutta nuova e di loro proprietà, dal titolo Ride. Durante la Milan Games Week, abbiamo avuto modo di avere un piccolo assaggio della nuova avventura motociclistica di Milestone che, a quanto ci raccontano, nasce principalmente da una necessità dettata dalla loro nutrita community.

Desiderio degli appassionati, infatti, era avere un gioco che avesse la fisica che ha reso grandiosa la serie Moto GP, ma che al tempo stesso permettesse di personalizzare i propri bolidi, proprio come accade nella leggendaria serie di Turn 10 Forza Motorsport. Per non deludere il nutrito gruppo di fan, il primo aspetto su cui Milestone ha voluto puntare per Ride è stata proprio la varietà. Durante il nostro incontro, ci dicono, che il titolo avrà a disposizione ben 100 modelli diversi di moto, da 14 diversi produttori a livello mondiale, passando dalle classiche moto a due tempi fino alle 650. Oltre ad un'evidente varietà nella scelta dei modelli, Milestone ha deciso di ascoltare i feedback della community e permettere per la prima volta ai giocatori di personalizzare le proprie moto, proprio come i veri appassionati e amanti delle due ruote farebbero nella realtà.

Ci raccontano che il giocatore potrà personalizzare 20 aree differenti del proprio bolide - passando dalle carene ai motori, fino ai più piccoli dettagli - un'interessante aggiunta che è stata possibile anche grazie ad un importante accordo stilato con alcuni dei più importanti produttori after-market del settore. Tale partnership ha permesso allo studio italiano di utilizzare all'interno del proprio gioco prodotti brandizzati, "reali", che faranno senza dubbio la differenza rispetto a "pezzi" anonimi. Ma non solo. La personalizzazione riguarda anche il pilota, che potrà essere customizzato con oltre 100 diversi accessori (caschi, guanti, tuta, stivaletti), anche questi tutti personalizzabili e licenziati.

Ma la varietà di Ride non passa esclusivamente per la vasta gamma di moto ed elementi di personalizzazione che i giocatori troveranno all'interno del titolo. A quanto ci raccontano gli sviluppatori, Ride vanterà tre diverse tipologie di circuiti: piste cittadine, country e tracciati. Questi percorsi, inoltre, sono stati realizzati tutti da zero e, come ci rassicura lo studio, non ci sono percorsi condivisi o presi in prestito dal "fratello maggiore" Moto GP.

RideRide

Dopo averci offerto una dettagliata panoramica sui punti di partenza di Ride, Milestone ci ha dato la possibilità di provare "su strada" una build di prova, ancora piuttosto acerba (è completa al 60%). Ci ritroviamo sull'italianissimo e ben dettagliato tracciato sul Passo dello Stelvio e, durante il nostro breve hands-on, ci spiegano come hanno lavorato in termini di grafica e di fisica sul loro nuovo progetto. Un aspetto fondamentale per Milestone era senza dubbio il realismo, caratteristica su cui hanno lavorato non solo in termini di riproduzione degli ambienti - per questi, hanno utilizzato le immagini satellitari dei luoghi per far sì che i circuiti fossero il più possibile fedeli all'originale - ma anche nei dettagli che caratterizzano le moto. Oltre ad un importante lavoro sullo shading - che permette di distinguere le diverse componenti e i diversi materiali di cui è costituita la moto - lo studio italiano ha speso molte energie nella riproduzione dei suoi dettagli, un aspetto volto ad offrire un'esperienza totalizzante e assolutamente realistica per gli appassionati dei motori.

La prova "on the road" è senza dubbio emozionante. Saliti a bordo della nostra moto, ci avventuriamo sulle curve del Passo dello Stelvio, stringendo tra le mani il nostro DualShock 4. La risposta del controller è molto precisa, dinamica, e grazie all'uso del modello giroscopico, la sensazione di guida con il controller appare fluida ed appassionante. Un altro aspetto che ci colpisce, mentre sfrecciamo a tutta velocità, è il carattere che la guida di Ride porta con sé: a differenza dei vari simulativi automobilistici, il nuovo titolo di Milestone non risulta particolarmente punitivo (e di conseguenza frustrante), ma al tempo stesso non va annoverato tra i titoli arcade più puri. Ride, infatti, si pone perfettamente al centro tra le due dimensioni racing, offrendo al contempo esperienze emozionanti per entrambe le tipologie di giocatori, senza sacrificare né una componente pienamente arcade né quella più gustosamente (semi)simulativa.

Dopo la nostra breve, ma intensa prova, Ride ci ha lasciato una piacevole sensazione. Ottimo compromesso per chi cerca quel giusto livello di sfida e la possibilità di personalizzare il più possibile la propria due-ruote, il nuovo titolo degli italiani Milestone sembra avere degli ottimi presupposti per fare le cose in grande. Atteso su console old e next-gen - e a quanto ci rassicurano, il titolo arriverà completo in entrambe le versioni - Ride si prepara a sfrecciare a tutta velocità dalla prossima primavera 2015. E noi non vediamo l'ora di salire in sella al nostro bolide per assaporare una curva dopo l'altra.

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