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Resident Evil: Revelations 2

Resident Evil: Revelations 2

Abbiamo avuto la possibilità di scoprire la seconda trama del primo episodio del nuovo Revelations. Scopriamo com'è andata.

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Nonostante le ovvie differenze tra i personaggi, la nuova sezione del primo capitolo di Resident Evil: Revelations 2 mi ha trasmesso delle sensazioni molto simili a quelle descritte dal mio collega Gillen in un analogo evento dedicato al gioco lo scorso ottobre. Barry Burton e la piccola Natalia Korda non sono Claire Redfield e Moira Burton - naturalmente - ma ci hanno lasciato più o meno la stessa sensazione.

In attesa di giocare al primo episodio nella sua interezza il prossimo 25 febbraio, basti sapere che si tratta di un Resident Evil piuttosto moderno, con uno stile di combattimento piuttosto agile, un'ambientazione che è un po' più "survival horror" e un approccio "pseudo-co-op" che introduce un personaggio secondario, ma anche piuttosto inutile, alle trame della storia (in questo caso, Moira e Natalia).

Dunque, i veri capisaldi del gioco per ora sono due: i nemici (gli zombie e qualche mostruosità derivata) e un racconto innovativo ambientato su di un'isola misteriosa. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, per chi ama le "soap", sembra che la relazione tra padre e figlia Burton sarà uno degli snodi narrativi-chiave dell'esperienza. Secondo quanto riportato dal produttore Michiteru Okabe:

"Ci siamo divertiti tantissimo a lavorare con Dai Sato [lo sceneggiatore] e abbiamo cercato di caratteratterizzare il più possibile il personaggio di Moira. Una delle cose che personalmente amo di Moira è il fatto che ha un modo "speciale" di parlare, se vogliamo definirlo così, un aspetto che potrebbe in qualche modo cambiare le cose: questa volta Dai Sato ha scritto la sceneggiatura del gioco (come voleva che il gioco funzionasse, in pratica) e poi ha scritto i dialoghi in inglese. E così poi li abbiamo adattati in altre lingue. Ci siamo impegnati duramente affinché il personaggio avesse questo tratto distintivo [questa parlantina unica], ma ovviamente in un modo che avesse senso. Ci sono tante ragioni precise per cui lei parla così. Non voglio spoilerare nulla, ma credo che il motivo andrebbe rintracciato nel suo rapporto con Barry". .

Resident Evil: Revelations 2Resident Evil: Revelations 2Resident Evil: Revelations 2

Il sistema di combattimento qui presente è mutuato dagli ultimi capitoli della serie principale e da Revelations, anche se con un tocco più arcade che rende simili tra loro la modalità storia e la modalità Raid, per quanto riguarda i controlli del personaggio. Detta così, può sembrare un titolo più semplice e più diretto, e ancora una volta caratterizzato da elementi amati e odiati dai giocatori, come il ridicolo attacco-coltello o i calci volanti e gli accoltellamenti-finisher. Sebbene l'atmosfera che circonda il gioco crei tensione, il buio e il gore facciano un po' paura, l'immersione in quanto accade e il senso di pericolo conseguente risultano molto più all' "acqua di rose "se confrontato con il primo Revelations. Non sappiamo ancora se dipenda dalla sceneggiatura, dall'ambientazione sull'isola o dal costante fastidio (aka il personaggio secondario) che ci accompagna durante la nostra esperienza, ma la prima ora di Revelations ci aveva dato la pelle d'oca e questo no.

Per quanto riguarda ciò che defininiamo "pseudo-co-op" e il personaggio secondario che rappresenta per noi "puro fastidio", se Noira ha comunque un senso, in quanto illumina l'oscurità con la torcia e infligge qualche colpo con una sbarra di ferro ogni tanto, la misteriosa ragazzina Natalia è ancora più inutile, ad un primo sguardo. Grazie alle sue dimensioni ridotte, la ragazzina riesce a passare in alcuni condotti stretti o cunicoli presenti nello scenario, un aspetto che, ci auguriamo, dovrebbe permettere di risolvere puzzle più elaborati in un secondo momento. Allo stesso modo, grazie ad un qualche strano potere, Natalia è in grado di rilevare la presenza degli zombie (consentendo a Barry di mettere a segno nuovi takedown stealth... che sembrano tutti uguali), segnalare oggetti nascosti e persino colpire la testa di un infetto con un mattone. Giocare da soli non crea così tanti problemi, al di là del fastidio provocato dai suoi commenti continui (proprio come Moira) ed è possibile cambiare personaggio istantaneamente con la semplice pressione di un tasto, ma quando si gioca in una modalità co-op con secondo giocatore risulta molto difficile per chiunque avere una buona tempistica e coordinazione tra le diverse azioni, anche se nella risoluzione di puzzle e quando si tratta di esplorare, l'esperienza migliora un po'.

Matt Walkers, Production Manager di Capcom, ha un'altra opinione e ritiene che sia possibile collaborare con i vari tipi di giocatori:

"Il fatto che abbiano modalità distinte e non incentrate sul combattimento era ovviamente voluto. I personaggi di supporto come Moira e Natalia dovrebbero avere un gameplay diverso. E il motivo della nostra scelta è dipeso anche a seguito di alcuni feedback da parte di persone che ci hanno detto: "Ehi, non mi piace giocare con un partner, praticamente ci sovrapponiamo" e poi, andando avanti nella campagna, altri dicevano "no, in questo modo manca l'effetto horror". E così abbiamo capito. D'altra parte, abbiamo giocatori che giocano a Resident Evil e abbiamo anche persone a cui la storia non interessa, ma ci sono anche quelli che a) "io non amo i videogiochi che sono troppo difficili per me" o b) "Mi fa davvero troppa paura. Amo il gioco, ma ho troppa paura!". Quindi, che cosa possiamo fare per rendere tutti contenti? La conclusione cui siamo giunti è stato questo "sistema con compagno". Natalia e Moira non possono prendere in mano una pistola e iniziare a sparare, ma possono comunque prendere altre iniziative".

Poi veniamo a sapere che Barry arriva sull'isola per scoprire cosa sia successo a sua figlia e scova Natalia dal nulla. Ma non appena Claire si è messa in fuga con Moira, il membro della STARS inizia a mettersi sulle loro tracce, scoprendo a poco a poco cosa accade attorno a loro. Per questo motivo, alcuni scenari si ripetono e Barry trova il risultato delle precedenti azioni di sua figlia con Claire. Questo aspetto di trame parallele o separate dovrebbe rappresentare un elemento distintivo per Resident Evil: Revelations 2.

Resident Evil: Revelations 2Resident Evil: Revelations 2

Con i sovramenzionati progressi che ci aspettiamo in termini di interazione, i puzzle e l'atmosfera generale che caratterizza l'esperienza, la proposta che abbiamo tra le mani potrebbe non risultare poi così male alla fine, anche perché finora si tratta di un Resident Evil abbastanza lineare e con situazioni che abbiamo già affrontato mille volte (a parte i nemici interessanti). Date l'aggiunta di quattro personaggi alla volta, le cutscene in stile film e la particolare rilevanza della storia, è chiaro che si tratta di un gioco completamente pensato per i fan, e, per fortuna, dal momento che possono giocare questo primo episodio già tra un mese, potranno giudicare loro stessi se Capcom sia sulla strada giusta, in attesa di un nuovo capitolo per la serie principale. In ogni caso, che siate fan o meno, tutti si accorgono, anche lontani un miglio, che il gioco non è all'altezza di Xbox One, PS4 e PC, ma nasce e muore su Xbox 360 e PS3.

Per quanto riguarda la modalità Raid, anche se gli sviluppatori ci promettono che sarà caratterizzata da tanti contenuti, che moltiplicheranno l'offerta precedente e con livelli propri, la modalità di gioco in sé, almeno nei primi momenti in cui bisogna un po' livellare il personaggio, risulta un po' blada e stupida. Sappiamo che ci sono molti fan ed esperti di questa modalità, ma crediamo che la proposta che abbiamo qui sia lontana anni luce in termini di divertimento e varietà. Quando i personaggi raggiungono livelli più alti, con maggiori abilità e contro nemici in ottime arene multiplayer, questa sezione può migliorare con il tempo.

Dal momento che Resident Evil: Revelations 2 avrà appuntamenti settimanali come gli episodi di una serie TV, con annessi momenti di suspense e cliffhanger, abbiamo concluso la nostra sessione chiedendo a Walkers e Okabe di improvvisare una frase in stile "Stay tuned", come se fosse una vera e propria serie televisiva. Ed è andata così:

"Riusciranno Claire e Moira a scappare dall'isola? Barry riuscirà a trovare sua figlia? Restate sintonizzati per scoprirlo!"

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