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RECENSIONE DELL'UTENTE

Castlevania: Order of Ecclesia

LA STORIA INFINITA
Nato nel lontanissimo 1986 come un comune platform-game a scorrimento orizzontale per Nintendo NES e pubblicato da Konami, Castlevania ebbe una vastissima ricezione di consensi nel pubblico dei videogiocatori, affascinati dall'atmosfera gotica e ispirata degli scenari, e da una storia che, seppur priva di innovazione e non particolarmente impegnata, utilizzava con successo in qualità di antagonista principale una figura che da sempre ha eco nell'immaginario collettivo come simbolo stesso del male: il Conte Dracula.
Nella storia originale il cacciatore di vampiri Simon Belmont veniva chiamato durante l'Anno Domini 1691, a rimettere ordine nella pacifica Transilvania in seguito alla resurrezione del malvagio nobile usando gli antichi poteri del Clan familiare e della "Vampire Killer", la frusta che da generazioni si tramandava fra i discendenti dei Belmont come arma per l'eliminazione dei Demoni della notte.
Il giocatore del 1986 che dopo aver sconfitto il famigerato Conte pensava di aver finito il suo lavoro, fu nei 20 anni successivi sommerso da una marea di seguiti e spin-off del franchise Castlevania, di alterna qualità e con storie che spesso si concedevano diverse licenze narrative rispetto al canovaccio originale. Non esiste probabilmente ad oggi una sola piattaforma di gioco degli ultimi 4 cicli di hardware su cui non abbia mai veduto la luce almeno un episodio della Saga, e su cui qualunque videogiocatore non abbia speso almeno qualche minuto di gioco.
Che amiate od odiate questo Brand, sappiate che Castlevania è tornato su Nintendo DS, e stavolta indubbiamente nella sua migliore forma possibile.

L'ORDINE DI ECCLESIA
Situato cronologicamente subito dopo gli eventi di "Castelvania: Symphony of the Night", (un capitolo fondamentale rispetto ad un profondo cambiamento stilistico della Saga), e 200 anni dopo la storia del primo Titolo del 1986, il nuovo episodio della serie parte dalle vicende seguite all'estinzione del Clan Belmont, estinzione che ha visto la nascita di numerose Società e Ordini di ispirazione più o meno religiosa eredi dei compiti del Clan e atti alla preparazione di gruppi selezionati di guerrieri contro il possibile, ennesimo, ritorno di Dracula sulla Terra. Tra questi gruppi si distingue senz'altro "L'Ordine di Ecclesia", una confraternita dedita a ritualità magiche, la quale è riuscita nell'intento di creare tre potentissimi Glifi che, opportunamente usati, permetterebbero di fronteggiare e sconfiggere il temibile Dracula. Il Reggente dell'Ecclesia, l'anziano Barlowe, ha scelto la giovane e abile adepta Shanoa come nuova custode del potere dei Glifi, ma proprio durante la cerimonia del passaggio delle tre magiche Forze alla ragazza avviene il tradimento di Albus, giovane confratello dell'Ordine e collega di Shanoa, il quale apparentemente folle d'invidia per l'onore concesso alla sua amica, sottrae il Potere dei tre Glifi fuggendo via con essi. Shanoa decide quindi di partire alla ricerca del traditore Albus, inconsapevole del reale significato del furto e delle vere intenzioni del ragazzo nei confronti dell'Ecclesia. Dopo pochi minuti di introduzione alla trama principale, il giocatore viene messo nei panni della giovane ammazza-vampiri, all'interno di un contesto narrativo che è una vera e propria "history in the making", e dove tutti i pochissimi spunti inziali sulla certezza dei nostri scopi vengono magnificamente ribaltati nel tempo uno dopo l'altro, permmettendoci di giungere a quasi il 50% del gioco senza che Shanoa (e noi con lei) abbia ancora fatto luce su tutte le contraddizioni e i punti oscuri della vicenda.
L'aspetto veramente ben caratterizzato della storia dietro "Castlevania: Order of Ecclesia" sta sopratutto nel fatto che vi chiederete per moltissime ore dove accidenti sia il Conte Dracula, e in che modo la sua manifestazione possa essere ricollegata direttamente ai personaggi protagonisti della storia. Quando, lentamente e dopo inaspettate sorprese, ogni tassello dell'avventura andrà al suo posto, non potrete fare altro che complimentarvi con gli sceneggiatori del gioco ed in particolar modo con Koji Igarashi, il vero Padre dei moderni "Castlevania" e meritatamente indicato come responsabile di tutte quelle innovazioni stilistiche che hanno donato nuovo prestigio ad una serie che qualche anno fa rischiava di precipitare nell'anonimato di uno schema di gioco convenzionale e povero di idee, e che è poi invece (e per fortuna) culminato nel piccolo capolavoro che presentiamo oggi.

ALL'ARMI
Questione di stile, appunto. Ma cosa rende questo nuovo episodio di Castlevania lo stato dell'arte di un'intera serie? Molto semplicemente, la sintetizzazione di tutti gli aspetti migliori del sistema di gioco già introdotto nelle tre precedenti incarnazioni per Nintendo DS, in un crescendo di perfetta integrazione di elementi RPG, un pizzico di Puzzle-Game e un sensibile miglioramento nel design dei livelli, i quali pur rimanendo sempre delle mappe bidimensionali tipiche di un platform-game di vecchia scuola, si distinguono per una notevole varietà degli elementi architettonici ed una collocazione intelligente e mirata di scale, piani rialzati e strutture sospese, il tutto studiato senz'altro per il piacere e le capacità dei giocatori più abili, molto meno per i neofiti. Soprattutto i veterani di Castlevania, si accorgeranno fin dai primissimi minuti di gameplay di trovarsi di fronte ad uno dei più difficili episodi della Saga, se non davvero il più ostico in assoluto; parte di questa difficoltà è scientificamente studiata: essendo il gioco strutturato su un felice sistema di crescita del personaggio principale basato su punti di esperienza acquisiti durante le battaglie, il giocatore si troverà praticamente costretto a "curare" il potenziamento dei vari parametri personali di Shanoa, fino a portarla ad un livello accettabile per pensare di poter affrontare mostri e boss di fine livello degli scenari più impegnativi (ovvero, in alcune momenti avrete la sensazione di star giocando a qualcosa di molto più simile ad un Final Fantasy piuttosto che ad un Classico del genere platform).
Un altro aspetto particolare legato al level design, è che gli sviluppatori hanno stavolta prediletto un modello di progettazione "ibrido", una sorta di fusione di tutte le soluzioni viste nell'intera serie, basato in parte su una concatenazione di stage di struttura lineare e comunque graficamente diversissimi tra loro, ed altri invece di grandezza tale da garantire al giocatore la sperimentazione del navigatissimo sistema di esplorazione che ha reso famoso Castlevania negli anni. Esiste ovvero la possibilità di girovagare per tutte le gigantesche ambientazioni in lungo e in largo, tornare sui propri passi in stage precedenti tramite l'apposita mappa di selezione e abbandonando momentaneamente l'avventura principale magari proprio per dedicarsi al "level Up" di Shanoa. Tra tutte le ambientazioni a cui avrete accesso, ve ne è una di particolare importanza, che scoprirete subito dopo le primissime ore di esplorazione: il villaggio di Wygol.
Qui Shanoa avrà la possibilità di curarsi comprando pozioni ed elsir, di potenziare il suo armamento acquistandone di nuovo, e soprattutto di venire a conoscenza che gran parte della popolazione del villaggio è stata rapita dai mostri che infestano la precedentemente tranquilla Transilvania, lasciando proprio alla nostra eroina l'opportunità di esplorare i vari livelli alla ricerca di locazioni nascoste nelle quali liberare i vari paesani tenuti prigionieri. Scoprirete presto che non si tratta di una semplice side-quest, e che salvare tutti gli abitanti tenuti prigionieri riporta il villaggio alla sua piena "capacità produttiva", che poi per il giocatore vuol dire assistere alla completa trasformazione di "Castlevania: Order of Ecclesia" in un capolavoro Action-RPG nel massimo livello della sua espressione. Ma non è giusto scendere troppo nei particolari anticipando questo particolare aspetto del sistema di gioco e rovinando così il piacere della scoperta di quante e quali cose potrete fare all'interno di Wygol una volta riportati a casa tutti i suoi occupanti. Piuttosto, tornando al rapporto tra l'esplorazione dei livelli e la crescita del personaggio principale, badate che a volte la necessità di tornare indietro è assolutamente fondamentale: esattamente come per il precedente discorso del coercitivo aumento delle capacità offensive e difensive della nostra eroina, capiterà spesso che intere sezioni di un livello ci siano precluse poiché non siamo in possesso in quel momento di una particolare capacità magica necessaria per procedere oltre. Ma cosa significa esattamente? Per capirlo, dobbiamo spiegare il modo in cui funziona il sistema di combattimento di "Order of Ecclesia".
Sono lontani i tempi in cui la pressochè unica arma a disposizione dell'ammazza-vampiri Simon Belmont era una frusta; nel tempo tutti i protagonisti di Castlevania hanno acquisito numerose armi da lancio e da taglio, e soprattutto poteri magici grazie all'uso dei "Glifi". Proprio questi ultimi hanno in questo nuovo episodio un significato fondamentale, molto più che nei precedenti; Shanoa può assorbire durante gli scontri le capacità magiche dei propri nemici sotto forma di Glifi, imparando così ad usare offensivamente incantesimi o armi elementali che possono poi essere comodamente assegnate per l'impiego ai diversi tasti del Nintendo DS secondo le vostre esigenze; (a tal proposito è estremamente interessante notare che proprio la natura elementale delle magie vi costringe ad equipaggiarne di differenti a seconda dei nemici che vi apprestate ad affrontare, i quali possono essere sensibili al danno di taluni Glifi, ma meno o affatto da altri). Ci sono poi Glifi particolari di cui avrete assolutamente necessità di entrare in possesso, sia per superare gli ostacoli fisici di cui si faceva menzione prima, sia per poter addirittura accedere a nuovi livelli di gioco.
Ma i segreti di "Castlevania: Order of Ecclesia" sono ancora tantissimi, molti di più di quelli che si potrebbero scrivere all'interno di una recensione rischiando così di dover rivelare alcuni passaggi chiave del gameplay in rapporto alla narrazione; per tale motivo l'unico modo per scoprirli tutti e per rimanere incredibilmente sorpresi della eccellente qualità del Titolo di Konami, è quello precipitarsi nel più vicino negozio per comprarne una copia preparandosi a godere di una buona ventina di ore di grande emozione.

LA NUOVA FRONTIERA DEL PLATFORM
Un solo aggettivo. Magnifico.
"Castlevania: Order of Ecclesia" è l'apoteosi di uno stile elaborato e perfezionato nei 20 anni dell'intera Saga, ed è la dimostrazione di quanto siano in errore tutti coloro che pensano che sia impossibile realizzare un'esperienza ludica di primissimo ordine con un genere consumato come il platform-game e addirittura su una console portatile. L'originalità e la bravura degli sviluppatori del titolo di Konami sono al meglio rese in questo piccolo capolavoro dal bilanciamento tra azione di gioco pura e una marcata, ottimamente realizzata, componente RPG, molto meglio e molto più organicamente implementata che in passato. A completare il tutto contribuisce in modo determinante uno dei migliori design grafici 2D mai visti in una produzione per Nintendo DS, e soprattutto una colonna sonora bella come non mai; chi conosce Castlevania è perfettamente al corrente del particolare impegno profuso in ogni episodio per la creazione di temi sonori estremamente orecchiabili e dalle atmosfere tipicamente "old-school"; ebbene, da fan della Serie posso senza ombra di dubbio dire che in "Order of Ecclesia" la Maestra Michiru Yamane ha creato degli intermezzi musicali bellissimi, che ricorderete anche molto tempo dopo aver completato il gioco. Se non vi eravate mai avvicinati prima d'ora alla storia dei Belmont e dei depositari del destino dei Cacciatori di Dracula, avete oggi un'eccellente occasione per scoprire il fascinoso e intrigante mondo di Castlevania; per tutti gli altri appassionati conoscitori della Serie invece, questo è semplicemente un acquisto obbligato.

Valutazione generale: 9/10
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