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Pro Evolution Soccer 2017

Pro Evolution Soccer 2017

La nuova iterazione calcistica di Konami si prepara ad offrire un'esperienza di gran lunga più realistica rispetto a quanto visto in passato.

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Questo potrebbe essere davvero il PES che recupera la gloriosa era dei PES 4-6. Se siete stati fan di Pro Evolution Soccer negli ultimi dieci anni, sicuramente apprezzerete il peso di questa affermazione. Potrebbe essere il PES definitivo che tutti noi stavamo aspettando con impazienza e che potrebbe rappresentare finalmente la svolta? Beh, dopo il nostro recente hands-on con Pro Evolution Soccer 2017 sembrerebbe proprio così.

Quel vecchio detto di non sapere ciò che si ha fino a quando non lo si perde esemplifica perfettamente il percorso compiuto da Konami. In quasi tutta la generazione Xbox 360 e PlayStation 3, PES è stato incredibile fino a quando non è stato sopraffatto da nuove tecnologie, non si è sentito frustrato vivendo all'ombra di FIFA di EA, che aveva trovato il suo passo (leggasi "aveva imparato la lezione") con FIFA 09. In realtà, PES era diventato quasi irriconoscibile rispetto all'esperienza intuitiva e appassionata che aveva fatto restare fedeli tanti fan nel corso degli anni.

Ora che la vecchia scintilla sembra essersi riaccesa, anche e soprattutto dopo aver ricevuto riconoscimenti importanti come Best Sports Game Awards alla gamescom (PES 2105 e PES 2016), PES 2017 aveva bisogno di mantenere la propria posizione di vero e proprio concorrente, rubando il nostro tempo libero prezioso a FIFA. E ha avuto questo non invidiabile compito di abbracciare il cosiddetto "feel", ossia riuscire a ricreare in modo più autentico il flusso del gioco, pur basandosi sulla grafica spettacolare del Fox Engine e tanti altri aspetti ben noti e amati dai fan.

Konami ci ha parlato in particolare di due aggiunte principali in PES 2017: Real Touch e Precise Pass. Entrambi sono legati al modo in cui le azioni del giocatore sono contestualmente guidate da una combinazione di intelligenza artificiale e fisica della palla. Real Touch introduce nuove animazioni che descrivono ciò che ci si è aspettato di vedere fino ad oggi: qualcuno che riceve una palla di petto, prima di girarso e tornare ad avere il controllo della palla, oppure prenderla abilmente in contropiede seguendo la traiettoria di un compagno di squadra per continuare a costruire l'azione. Questo rende il gioco molto interessante nel complesso, ma lascia spazio anche ad alcuni momenti autenticamente maldestri come saltare troppo presto per effettuare un colpo di testa, per poi cadere rovinosamente addosso al giocatore che ci è alle spalle.

Pro Evolution Soccer 2017

Real Touch è un'estensione della tecnologia Player ID che Konami ha mostrato con orgoglio sulle ultime console, più semplicemente delineando delle distinzioni tra buoni giocatori e grandi giocatori in campo. Saprete che è possibile effettuare un passaggio a Andrés Iniesta per chiudersi a catenaccio, per esempio. Ma non è solo questione di avere top players che si muovono con un'andatura distintiva.

Precise Pass dà l'onere al giocatore con il controller di influenzare il livello di fiducia con cui una squadra passa e si muove. Non si tratta solo di tiri brevi e tiri lunghi, ma anche dalla potenza combinata con precisione in relazione a chi passa o a chi riceve. Si è più responsabili per i risultati perché si ha un maggiore controllo, ma il rovescio della medaglia è che l'IA e statistiche si lasciano andare maggiormente alla simulazione.

In effetti, c'è una tale enfasi sull'IA con PES 2017 che ci sembra quasi la scommessa più grande che la serie ha deciso di prendersi in questi anni. Anche con il gioco impostato a difficoltà normale, le squadre che difendono hanno avuto di gran lunga una maggiore percentuale di successo nell'ottenere la palla piuttosto che un attaccante tormentato dalle decisioni, e anche quando si riesce a fare un tiro in porta, i portieri saranno tutta un'animazione, con gambe e braccia tese per evitare di far entrare il pallone in porta o per buttarla lontano dalla traversa, fare doppie parate e così via, un modo che obbliga/incoraggia i giocatori a pensare a tutti i movimenti, non solo a quel momento.

C'è un'enorme differenza tra i PES classici per PlayStation 2 e quelli di PlayStation 4, ed è proprio così che dovrebbe essere. Tuttavia, le iterazioni precedenti sembravano ancora strettamente ancorate al passato, mentre PES 2017 ha fatto progressi giganteschi, in particolare per ciò che riguarda l'IA.

Smanettare con le opzioni all'interno del Game Plan è il carattere più distintivo e innovativo che abbiamo rintracciato in PES 2017. Quando si passa da Possession Game a Counter Attack è stato come dal giorno alla notte per l'Arsenal, che chiaramente si sentiva più a suo agio e in linea di quanto non giocasse davvero la squadra di Arsene Wenger. Allo stesso modo, l'Atletico Madrid di Diego Simeone ha risposto in modo migliore giocando un calcio compatto e mantenendo la formazione, diventando una forza quasi impenetrabile.

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Nel frattempo, a livello micro, ci sono stati momenti piuttosto misti che hanno causato sia esultanze sia frustrazione tra i giornalisti riuniti al quartier generale di Konami: ci sono numerose testimonianze da parte di altri colleghi a proposito di qualche incertezza di un giocatore che ha dato sia l'occasione di un favoloso tiro in porta ma anche un passaggio troppo lungo che ha comportato la perdita della palla. Ho anche assistito ad uno dei migliori gol su calcio di punizione che il sottoscritto abbia mai visto, grazie al volo della palla e alla reazione del possessore che ha praticamente messo in porta un gollazzo da brivido, quasi sfiorando la traversa.

Durante le partite umani contro umani, l'animazione era l'obiettivo principale fino a quando non ci siamo trovati tra le mani il portiere. Tuttavia, quando si gioca in questa modalità rispetto ad umano VS CPU è anche evidente il modo in cui l'IA sarebbe intevenuta per dare ai centrocampisti maggior sostegno e allo stesso modo la difesa presta maggiore attenzione agli attaccanti problematici, non solo con marcature a uomo, ma in linea di massima come unità.

In teoria, è entusiasmante perché PES 2017 ha questo elemento aggiunto di mistero che porta ad un certo grado di magia per ottenere i migliori risultati. In pratica, però, ora è molto più difficile segnare! La cosa molto positiva è che PES 2017 non è lo stesso gioco dello scorso anno: si tratta, anzi, di una vera e propria evoluzione, ricca di possibilità. Si potrebbe quasi dire che sembra vivo.

Naturalmente, il possibile aspetto negativo di giocare 'Skynet' PES è che le vecchie routine difficilmente produrranno gli stessi risultati. L'IA adattiva combinata ad una maggiore finezza necessaria per eseguire passaggi semplici potrebbe rappresentare un ostacolo ostile nelle partite Giocatore vs CPU. Al contrario, come è stato anche sottolineato da Kazunori Yamauchi per quanto riguarda GT Sport su PlayStation 4, più è realistica la simulazione più risulta naturale. Maledirete il portiere quando effettua una parata, ma, quando finalmente riuscirete a sfondare il suo muro, la soddisfazione sarà ai massimi livelli.

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