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Pokémon Super Mystery Dungeon

Pokémon Super Mystery Dungeon

Abbiamo provato il nuovo RPG spin-off dedicato ai Pokémon, sviluppato da Spike Chunsoft.

Nell'anno in cui la serie Pokémon festeggia i suoi primi 20 (!) anni di storia, Nintendo ha in serbo una serie di iniziative speciali dedicate ai mitici "mostriciattoli" tascabili, che hanno accompagnato tante, tantissime ore della nostra infanzia e adolescenza. Accanto al rilancio degli amatissimi Pokémon Rosso, Pokémon Giallo e Pokémon Blu su Nintendo 3DS il prossimo 27 febbraio - data in cui la serie debuttò su Gameboy nel lontano 1996 in Giappone - la società nipponica si prepara a pubblicare un nuovo interessante episodio della serie spin-off RPG, Pokémon Mystery Dungeon, intitolato Pokémon Super Mystery Dungeon. La serie collaterale, sviluppata da Spike Chunsoft, debuttò nel 2005 in Giappone (2006 in Europa) su Nintendo DS e Gameboy Advance, dove - diversamente dalla serie principale - per la prima volta il giocatore non veste più i panni di un allenatore di Pokémon, ma quelli di uno dei simpatici mini-mostri, o meglio di un ragazzo o di una ragazza trasformati per magia in un Pokémon. La meccanica di assegnazione (qui tra venti "mostriciattoli" disponibili) avviene attraverso un piccolo test attitudinale che viene proposto prima di iniziare la partita e, sulla base delle risposte che il giocatore darà, quest'ultimo "interpreterà" un determinato personaggio.

Tale premessa viene, ovviamente, recuperata anche in Pokémon Super Mystery Dungeon, dove lo scopo ultimo è quello di salvare i nostri simili in diversi dungeon generati in modo procedurale, grazie al supporto di un piccolo gruppo di compagni. Se è vero che la storia che fa da sfondo al mondo di gioco non è, di primo impatto, particolarmente brillante, il nuovo titolo di Spike Chunsoft deve buona parte del suo divertimento non solo all'infinito fan service che offre, ma anche a questa struttura dungeon crawler, che - missione dopo missione - permette ai giocatore di catturare...ehm...salvare tutti i Pokémon per un totale di 120 personaggi (per la campagna). A rendere un po' più interessante il gameplay è la presenza di un elemento strategico a turni, basato su griglia (che può essere attivata e disattivata tramite un pulsante sulla console portatile), dove i giocatori possono muoversi in orizzontale, verticale e in diagonale, aggiungendo un po' di pepe ad una struttura piuttosto semplice e non particolarmente dinamica all'interno di ciascun dungeon.

Pokémon Super Mystery Dungeon

Difatti, se rispetto ai suoi predecessori, Pokémon Super Mystery Dungeon aggiunge un pizzico di difficoltà in più, il titolo è ben lontano dall'essere un RPG/strategico a turni particolarmente complesso, ma anzi risulta più accessibile anche a quei giocatori che si avvicinano al genere per la prima volta. Detto questo, come tutti i titoli appartenenti a questo genere specifico, anche Super Mystery Dungeon vanta una componente tattica molto importante, dove viene comunque richiesto un gioco accorto e attento da parte del giocatore. Essendo basato su una griglia, ad ogni movimento di un membro del nostro party (per un totale di 3 Pokémon, compreso il nostro) corrisponde anche quello di un nostro nemico - che potremo monitorare attraverso una comoda e utilissima mappa, attivabile sullo schermo inferiore della console - dunque vale la pena ragionare su qualsiasi mossa prima di incappare in qualche scontro a turni con un nemico. Ad arricchire ulteriormente questa componente strategica, ci sono i numerosi oggetti che troveremo all'interno dei vari dungeon che visiteremo, a partire da alcune utilissime gemme.

Queste, infatti, usate in combinazione con degli speciali braccialetti che riceviamo all'inizio del gioco, ci permettono di acquisire poteri temporanei, che aumentano le nostre statistiche (salute, energia, attacco, ecc.) durante la nostra permanenza all'interno del dungeon. Una volta conclusa la nostra missione al suo interno, il potere conferito dalla gemma scomparirà, ma solo nel caso in cui quest'ultima venga utilizzata; in caso contrario, questa può essere conservata nell'inventario ed essere utilizzata successivamente, anche se il consiglio suggeritoci durante la nostra prova del gioco presso gli uffici di Nintendo, è quello di utilizzarle appena possibile, anche perché gli slot del nostro inventario sono limitati (massimo 24) e di solito tali abilità temporanee vengono assegnate appositamente per rendere la nostra vita più facile all'interno di quel dato dungeon e contro quegli specifici nemici.

Un altro aspetto "tattico" che i giocatori dovranno tenere in considerazione è la barra della fame dei Pokémon, che i nostri amici mostri consumano ad ogni movimento che richiede un dato sforzo (come ad esempio spingere un compagno, nel caso in cui questo intralci il nostro cammino sulla griglia, o ancora effettuando una mossa). Per ricaricarla, infatti, avremo bisogno di cibo (come le mele, ad esempio), e se questa andasse a zero, il nostro Pokémon inizierà a perdere energia (e di conseguenza, salute); per tali motivi, è sempre importante iniziare qualsiasi missione con qualche slot ben rifornito di mele da usare all'occorrenza, proprio per evitare di restare a secco nel pieno di uno scontro importante.

A proposito di scontri, come abbiamo già avuto occasione di dire, gli incontri con i nemici sono assolutamente casuali e ogni Pokémon del nostro party ha assegnate quattro diverse mosse, ognuna caratterizzata da un certo numero di PP e contrassegnata da una pratica icona che ci segnala l'efficienza di quest'ultimo sul nemico. Sicuramente, come molti di voi avranno intuito, la strategia migliore per fronteggiare un nemico - soprattutto se quest'ultimo è particolarmente resistente - è circondarlo con i tre membri del nostro party e sfruttare gli attacchi combinati.

Pokémon Super Mystery DungeonPokémon Super Mystery Dungeon

Infine, parlando proprio della struttura del party, un ultimo aspetto davvero interessante da analizzare, che farà sicuramente gola a tutti i più grandi fan dei Pokémon, è la presenza del cosiddetto Connection Orb. In questa struttura ramificata che ricorda le costellazioni, infatti, confluiranno tutti i Pokèmon che riusciremo a liberare missione dopo missione (per un totale di 730 Pokémon, tra missioni principali - i 120 di cui sopra - e secondarie) e che, una volta sbloccati, potremo utilizzare come nuovo membro della nostra squadra, scoprire nuovi Pokémon ad esso collegati (che potremo sbloccare a nostra volta), e affrontare insieme nuove missioni. Ovviamente, riuscire a sbloccare tutti i Pokémon sarà un'impresa piuttosto ardua e complessa e, sebbene la campagna principale richieda circa 20 ore, in realtà completare il nostro Pokédex sarà tutt'altro che una passeggiata.

Pur mantenendo intatta buona parte della formula vista nei precedenti episodi, Pokémon Super Mystery Dungeon è sicuramente un titolo più profondo e complesso, dove la componente tattica gioca sicuramente un ruolo molto più importante rispetto ai suoi predecessori. Nella nostra oretta abbondante di prova, abbiamo partecipato ad un paio di missioni ed esplorato il nostro hub di partenza, e l'esperienza si è rivelata molto divertente e piacevole, anche se al momento preferiamo non sbilanciarci eccessivamente in giudizi totalmente entusiasti. Dovremo infatti capire in che modo la struttura basata su missioni possa resistere alle insidie del tempo, vista comunque la sua ripetitività. Sebbene i dungeon siano generati in modo procedurale, va detto che due mappe non saranno mai uguali tra loro; resta tuttavia da capire se questo aspetto sarà sufficiente ad un'adeguata longevità nel lungo periodo.

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