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Paper Mario: The Origami King

Paper Mario: The Origami King

L'amata serie RPG a turni torna su Nintendo Switch con un gioco accattivante e pieno di novità.

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Poche serie sono state capaci di reinventarsi ad ogni iterazione con tanta creatività come il franchise Paper Mario. Dopo aver debuttato per la prima volta circa vent'anni fa su Nintendo 64, cambiando per la prima volta formula (e genere) ad una saga considerata intoccabile dai fan della casa di Kyoto - come quella di Super Mario, appunto - il marchio Paper Mario si è costruito un po' alla volta una robusta nicchia di pubblico, affascinata dal suo concept più improntato all'RPG a turni rispetto ai classici platform. Ad ogni nuova console Nintendo, fosse questa da salotto o portatile, c'è sempre stato un nuovo gioco Paper Mario ad accompagnarla da allora, e ovviamente, con l'attuale presenza di Nintendo Switch sul mercato, non poteva mancare un nuovo appuntamento con la serie.

In realtà, l'annuncio di Paper Mario: The Origami King è arrivato in modo piuttosto inaspettato; probabilmente con l'intenzione di colmare un vuoto di uscite estive sulla console ibrida dopo il monopolio di Animal Crossing: New Horizons nei mesi primaverili, Nintendo ha rivelato il gioco quasi in sordina, non senza mancare di sorprendere gli appassionati dell'IP. A circa quattro anni da Paper Mario: Color Splash per Nintendo Wii U, la serie si prepara a fare un ritorno in pompa magna, svecchiando alcuni elementi della formula, diventati alla lunga un po' desueti, ma al tempo stesso rimanendo ancorata ad alcuni capisaldi che le hanno permesso di restare in pista e sopravvivere per tutti questi anni. Un aspetto, badate bene, non esattamente così scontato. Ma che cos'è, dunque, Paper Mario: The Origami King?

Paper Mario: The Origami King

In questa nuova avventura, Mario in versione cartacea si ritrova a fare i conti con un nuovo nemico chiamato Re Olly, l'auto-proclamato sovrano del Regno degli Origami. Il piccolo aspirante regnante ha avvolto il castello della Principessa Peach in giganti nastri colorati, trasportandolo su una lontana montagna, oltre a trasformare gli scagnozzi di Bowser in soldati origami per i suoi loschi scopi. Aiutato dall'adorabile sorella di Re Olly, Olivia, Mario avrà il compito di riportare all'antico splendore il Regno dei Funghi, supportato anche questa volta da vecchi e nuovi alleati.

Uno degli aspetti che ha sempre contraddistinto la serie Paper Mario (ma in generale, un po' tutti i giochi con protagonisti l'idraulico baffuto) è la sua trama molto semplice, ma efficace. Questo anche perché il vero fulcro attorno cui ruota l'esperienza della saga è il suo gameplay che, soprattutto in questo caso, ha subito importanti modifiche che lo hanno reso non solo più innovativo, ma anche in un certo senso meno standardizzato rispetto al genere di appartenenza. Paper Mario si inserisce nel genere degli RPG a turni, una formula a suo modo un po' vecchio stile e molto nipponica - e se vogliamo, anche meno affascinante per i nuovi giocatori, abituati a ritmi più frenetici offerti dai giochi più moderni.

Per far sì che anche le nuove generazioni di appassionati possano essere attratte da un'esperienza di questo tipo, The Origami King reinventa in modo significativo il sistema di combattimento, basato questa volta su una piattaforma ad anello, collocata all'interno di un'arena. Seppur mantenga invariato il sistema a turni tipico del genere, The Origami King permette ai giocatori di risolvere alcuni puzzle (via via sempre più complessi) in cui devono riuscire ad allineare i nemici all'interno di questa struttura anellare, massimizzando i danni. Ci vogliono un paio di combattimenti per entrare in sintonia con il nuovo sistema - che ha anche un timer entro cui Mario deve riuscire ad allineare i nemici ed eliminarne in numero maggiore - ma una volta appresa la meccanica, anche quando le ondate di avversari in formato origami si faranno sempre più numerose, diventerà un gioco da ragazzi padroneggiare il sistema. Badate bene, non stiamo dicendo che sia "semplice": al contrario, la difficoltà di Paper Mario: The Origami King è molto graduale e più si va avanti, più i combattimenti si fanno intensi. Ammettiamo che all'inizio siamo rimasti un po' delusi dalla facilità del sistema, credendo che questo avesse di molto semplificato l'esperienza. Eppure, progredendo nel gioco, ci siamo rimangiati tutte le nostre preoccupazioni. The Origami King offre un livello di difficoltà crescente - ma mai frustrante, sia chiaro - che lascia tanto appagamento una volta concluso lo scontro, soprattutto nelle fasi più avanzate. In altre parole, non fatevi ingannare (come noi) dalle prime ore: The Origami King sa essere molto spietato, anche se mai ingiusto!

Paper Mario: The Origami KingPaper Mario: The Origami King

Ma si sa, i videogiochi Nintendo sono sempre molto stratificati, pensati per non creare mai insoddisfazione nei loro giocatori. Per questa ragione, infatti, il sistema di combattimento presenta comunque dei piccoli aiuti che possono permettere anche a chi è meno esperto di sfidare i nemici sul campo di battaglia, senza mai sentirsi eccessivamente sopraffatto. Grazie alle monete che Mario ottiene dai combattimenti, ma anche setacciando la mappa di gioco, è possibile reclutare un certo numero di Toad che possano offrire qualche aiuto sul campo di battaglia - sia regalando oggetti a Mario per ripristinare la sua salute, ad esempio, sia infliggendo piccoli danni ai nemici. L' "aiutino" dei Toad - che diventano sempre più numerosi negli spalti dell'arena, non appena riusciamo a trovarli nelle varie aree della mappa di gioco, letteralmente accartocciati e in forma di origami - non spezza mai il ritmo e talvolta diventa necessario, soprattutto quando le ondate dei nemici aumentano a dismisura.

Durante il combattimento, Mario può servirsi di diversi perk e oggetti per attaccare, proprio come avveniva nei precedenti giochi della serie. Dagli scarponi ai martelli - realizzati in vari materiali, via via sempre più potenti, ma anche più facilmente consumabili e distruttibili - passando per fiori e funghi, Mario ha sempre a disposizione tanti oggetti che si rivelano indispensabili in combattimento. L'altra grande novità introdotta da Paper Mario: The Origami King sono gli Arti Magni: si tratta di abilità speciali che Mario può attivare su una precisa piastrella (ce ne sono di diversi tipi) e che permette, ad esempio, all'idraulico baffuto di creare squarci nel mondo di carta di Origami King o afferrare oggetti usando delle gigantesche mani estensibili. Non solo: gli Arti Magni si rivelano indispensabili durante le battaglie con i boss che, a differenza dei classici combattimenti standard, sono molto più impegnative e anche più complesse in termini di puzzle da risolvere. A nostro parere, questo è uno dei punti di forza di Origami King, che interrompono un po' quella monotonia che viene a crearsi nei combattimenti a ondate più frequenti.

Paper Mario: The Origami King

Rispetto ad altri giochi Paper Mario del passato, The Origami King è votato ad una struttura decisamente più open world, in cui il giocatore è spinto ad esplorare maggiormente la mappa del gioco e trovare collezionabili e Toad nascosti. È sempre molto divertente scoprire e ripulire le varie aree da tutti i segreti nascosti al suo interno, un elemento che puoi sempre monitorare accedendo alla mappa del gioco in cui vengono riportate in dettaglio tutte le percentuali completate. A tal proposito, giocano un ruolo importante gli strappi in cui Mario talvolta si imbatte e che deve ricoprire con dei coriandoli. Questa meccanica molto semplice permette non solo di avanzare in alcune aree altrimenti irraggiungibili, ma anche di ottenere preziose monete o oggetti da usare in combattimento. Vista la vastità della mappa del mondo di Paper Mario: The Origami King, Nintendo ha introdotto alcuni piccoli metodi di viaggio rapido davvero interessanti, quali i classici tubi - che permettono talvolta anche di accedere ad alcuni segreti - ma anche dei fax (!) attraverso appositi laboratori Toad che consentono di raggiungere le aree in modo decisamente più snello.

Ci sono altri due aspetti che abbiamo davvero apprezzato di The Origami King, e sono nello specifico il suo comparto audiovisivo e il suo folle umorismo. Nel primo caso, gli ambienti e la colonna sonora di ciascuna area sono davvero affascinanti, originali, uniche e non si percepisce mai l'effetto deja-vu o quello di asset riciclati. Come sempre, Nintendo conferma una grande cura al dettaglio, approfondito e reso possibile anche da un ottimo level design che è costruito con grande dovizia di particolari, lasciandoci tutte le volte piacevolmente sorpresi. Un altro elemento che ha sempre contraddistinto la serie Paper Mario sono le sue battute e The Origami King, in questo aspetto, eccelle davvero: giochi di parole, battute ricercate all'apparenza banali, sono alcuni degli elementi più gustosi di The Origami King, che ci ha strappato ben più di una risata parecchie volte.

Paper Mario: The Origami KingPaper Mario: The Origami King

Se vogliamo trovare il proverbiale "pelo nell'uovo" del nuovo gioco per Nintendo Switch, l'aspetto che abbiamo trovato più noioso sono proprio i combattimenti contro i nemici standard. Il sistema ad anello funziona molto bene, come abbiamo detto, eppure negli scontri casuali rischiano di diventare molto ripetitivi nel lungo periodo, anche perché - nonostante la varietà dei nemici sia ampia - diventa molto intuitivo capire quale sia il modo più veloce per eliminarli. Di gran lunga più divertenti e avvincenti gli scontri con i boss che, come dicevamo, sono un po' il fiore all'occhiello di questo gioco e in cui il sistema di combattimento anellare risulta molto più efficace. Altro aspetto che non abbiamo amato è la sua partenza eccessivamente lenta, dovuta probabilmente al fatto che il primo paio d'ore fungono da lungo tutorial per permettere ai giocatori di entrare in sintonia con l'esperienza. Per carità, comprendiamo la necessità, vista la complessità sottesa ai sistemi di The Origami King, ma riteniamo che ci siano metodi più funzionali e meno noiosi per permettere a tutti di approcciarsi meglio al gioco.

Nel complesso, siamo piuttosto soddisfatti di Paper Mario: The Origami King. Bello da vedere (sia sulla TV del salotto sia in modalità portatile di Swtch), divertente da giocare (in particolare le boss fight e la modalità esplorativa), il nuovo capitolo della serie Paper Mario riesce a svecchiare molto la serie, introducendo alcune novità interessanti e che lo rendono più fresco e innovativo sotto molti punti di vista. Avremmo gradito una partenza più decisa e meno verbosa, ma in linea di massima The Origami King è una nuova bella iterazione di un franchise oramai molto popolare, che vale la pena gustarsi su Switch quest'estate.

Paper Mario: The Origami King
08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Il mondo di gioco è splendido da esplorare, ricco di segreti; Boss fight gustose; Umorismo spassoso; Un sacco di contenuti.
-
Il sistema di combattimento ad anelli con i nemici standard diventa presto monotono; Inizio molto lento.
overall score
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