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Marvel's Guardians of the Galaxy

Marvel's Guardians of the Galaxy - Provato

Abbiamo trascorso un paio d'ore in compagnia degli outsider più folli di tutta la galassia. Ecco le nostre impressioni in attesa del lancio.

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Non ci girerò attorno troppo a lungo: Marvel's Guardians of the Galaxy mi ha divertito. E tanto. Nel suo essere un gioco molto semplice, molto lineare e senza eccessivi fronzoli, mi ha dato un attimo di respiro in quella che si preannuncia un autunno denso di uscite. Se è vero che il medium videoludico vive e vegeta nella sperimentazione, nel trovare nuovi modi per intrattenere e appassionare il suo pubblico sempre più esigente, è quasi rassicurante sapere che qualcosa, ogni tanto, ci dà un po' di tregua. E con questo, sia chiaro, non sto dicendo che il nuovo gioco di Eidos Montréal manchi di inventiva o sia un'esperienza mediocre, tutt'altro: ciò che intendo dire è che Marvel's Guardians of the Galaxy è quel tipo di titolo che divori morso dopo morso, senza che ti accorgi che il tempo sta scorrendo inesorabile.

Perché è esattamente questo ciò che mi è accaduto quando ho potuto provare in anteprima Marvel's Guardians of the Galaxy qualche giorno fa, grazie ad una demo di circa un paio d'ore che mi ha permesso di dare un'occhiata più da vicino a ciò che il nuovo gioco di casa Marvel ha da offrire. Quando mi sono accorta che le ore fossero volate via alla velocità della luce, tutto è stato molto chiaro: con la sua vivacità e spensieratezza, senza ambire a strutture eccessivamente complesse, Marvel's Guardians of the Galaxy mira a trascinarti via strappandoti ben più di un sorriso. E questo non solo grazie ad un cast estremamente divertente, condito da battute ritmate che scandiscono il tempo dell'azione, ma anche per quelle idee innovative, che ben si sposano con il mood scanzonato che caratterizza questo quintetto di eroi. Che si tratti di fumetti, cinema o serie animate.

Marvel's Guardians of the Galaxy

Ma procediamo con ordine. Non abbiamo iniziato il gioco dall'inizio, ma piuttosto la demo che abbiamo provato ci ha catapultato direttamente al Capitolo 5, a qualche ora di gioco già avviata. Dico questo in quanto, quando ho dovuto iniziare a prendere dimestichezza con i controlli, mi siamo sentita un po' impacciata e sopraffatta - in particolare nelle fasi di combattimento, ma ci torneremo tra poco. Dicevamo, Capitolo 5: la sequenza si apre con il nostro gruppetto di outsider, impegnati a raggiungere una base Nova Corps nelle vicinanze per estinguere un debito. Non sappiamo di quale debito si tratti, perché ci sia una certa tensione a bordo tra i membri della Milano, eppure seguiamo Star-Lord e gli altri Guardiani mentre approdato sulla piattaforma. Qui non c'è nessuno ad accoglierli - nonostante la base sia solitamente armata fino ai denti - e così la gang comincia ad esplorare i dintorni.

Non passa molto tempo prima che il quintetto non si imbatte in un gruppo di soldati che si comporta in modo strano, avvolti da una misteriosa aura viola. Si scopre che sono degli impostori, che hanno ucciso molte guardie presenti nella base e, come è facile immaginare, sta ai Guardiani della Galassia riportare (ancora una volta) l'ordine...seminando il caos!

Prima di parlare nello specifico del combattimento - che merita un approfondimento dettagliato - concentriamoci sulla parte esplorativa. Andando in avanscoperta sulla base della Nova Corps, Star Lord e compagni sono chiamati a risolvere alcuni enigmi per avanzare porta dopo porta. Si tratta di puzzle piuttosto semplici - come riattivare l'elettricità in una stanza, manipolando alcuni cavi e condutture - che non spezzano mai il ritmo dell'azione, ma che danno al tempo stesso anche un certo spazio alle interazioni tra noi (nei panni di Peter Quill) e gli altri Guardiani. Già, perché esattamente come accade negli altri adattamenti per il piccolo e grande schermo, questo quintetto di eroi parla e straparla come se non ci fosse un domani.

Marvel's Guardians of the GalaxyMarvel's Guardians of the Galaxy

E questo, per chi scrive, è un bene perché permette di rendere meno monotone delle sequenze eccessivamente lineari, il cui scopo è spingerci solo verso da un punto A ad un punto B. Tra le affermazioni sarcastiche di Gamora e le battute al vetriolo di Rocket Raccoon, i momenti in apparenza più noiosi diventano anche un modo per entrare maggiormente in contatto con lo spirito dissacrante per cui questi eroi sopra le righe di casa Marvel sono ben noti. Ma se è vero che queste sezioni servono semplicemente da raccordo tra un combattimento e l'altro, tra un progresso narrativo e l'altro, ci permettono al tempo stesso anche di mantenere vivo il racconto e soprattutto di approfondire un po' di più il legame che intercorre tra i vari personaggi.

Tuttavia, come è facile intuire, la portata principale di Marvel's Guardians of the Galaxy risiede nei suoi combattimenti altamente dinamici e nei suoi momenti ad alto tasso di adrenalina. Come detto, il giocatore controlla direttamente solo Peter Quill, ma ha modo anche di intervenire sugli altri Guardiani durante le fasi di combattimento in diversi modi. Quello più semplice è utilizzare la Guardian's Mode, con cui Peter può impartire ordini agli altri Guardiani selezionando i vari attacchi da un apposito menu a ruota. A tal proposito, ciascun Guardiano vanta attacchi e abilità molto diversi - Rocket Raccoon è un mago delle esplosioni, mentre Drax è invece un possente tank, con una certa predisposizione per il corpo a corpo o il lancio di oggetti pesanti - ma ognuno di essi ha comunque un tempo di cooldown da rispettare. Il che significa che bisogna agire d'astuzia e strategia sul campo, selezionando con cura i vari Guardiani, anche in base alle diverse ondate che ci verranno incontro.

Marvel's Guardians of the Galaxy

Sebbene all'inizio appaia tutto eccessivamente caotico, non appena si inizia a prendere dimestichezza con il sistema di controllo di Peter e dei vari personaggi, tutto diventa molto più fluido e, anzi, sembra quasi che tutto venga scandito con energia, quasi a ritmo di musica - anche questa ha un ruolo decisivo all'interno del gioco, ma ci torniamo tra poco. Sia Star Lord che gli altri Guardiani hanno un albero delle abilità ciascuno che può essere potenziato grazie ai vari punti esperienza che è possibile accumulare tra un combattimento e l'altro. Oltre a questo, Peter può anche aggiornare il suo equipaggiamento grazie ai banchi da lavoro di Rocket Raccoon, attraverso i diversi elementi e risorse che è possibile trovare esplorando i diversi stadi del livello.

Abbiamo più volte citato il ruolo della musica in Marvel's Guardians of the Galaxy, anche nel nostro primissimo articolo sul gioco, e di quanto questa rappresenti un elemento importante all'interno dell'esperienza. Attingendo dalla ricca library di canzoni pop/rock anni Ottanta - molto amate da Peter Quill, che porta con sé nel suo adorato walkman - il nuovo gioco di Eidos Montréal trasforma questo espediente in parte attiva del gameplay, grazie all'innovativo sistema Adunata.

Dopo aver riempito un apposito meter, Star Lord può incoraggiare gli altri Guardiani a scatenare un attacco potenziato sul campo di battaglia. Affinché questo vada a buon fine, Peter deve scegliere il dialogo che meglio stimoli i compagni, anche in base al loro stato d'animo (raffigurato visivamente da alcune parole chiave che vengono visualizzate a schermo. Ci sono due diversi esiti possibili: se il dialogo scelto da Star Lord intercetta nel modo giusto lo stato d'animo degli amici, tutti i Guardiani ricevono un boost in termini di danni; altrimenti, solo Peter riceverà un potenziamento. A rendere tutto ancora più surreale, c'è la selezione di un brano musicale, che sembra scandire le azioni dei Guardiani, al pari di un videoclip musicale. Che si tratti di Holding Our For A Hero di Bonnie Tyler o Bad Reputation di Joan Jett, è impossibile non scuotere la testa e lasciarsi trascinare dal ritmo della canzone, mentre si assesta qualche colpo ben piazzato contro un nemico.

Tuttavia, seppur rappresenti appieno lo spirito brillante e vivace dei Guardiani della Galassia, ho qualche piccola riserva nei confronti del sistema Adunata. Per quanto molto divertente, la sensazione che ho avuto è che il suo esito sia tutto un po' casuale senza che, ai fini del gameplay vero e proprio, apporti davvero un valore aggiunto. È divertente, strappa ben più di un sorriso, ai fini visivi e musicali è una scarica di energia, ma, nel complesso, mi ha lasciata un po' tiepida nella sua esecuzione finale. Resta da capire se, alla lunga, queste sensazioni cambieranno, anche perché avremo avuto modo di esplorare in modo più dettagliato questa dinamica.

Marvel's Guardians of the Galaxy

E a proposito di esplorazione, ho lasciato volutamente per ultima la parte relativa alla narrativa emergente di cui possiamo godere a bordo della Milano. Prima ancora di avviare la missione sulla base della Nova Corps, ho perso un po' di tempo perlustrando le varie stanze dell'astronave, interagendo con i vari oggetti presenti al loro interno. Questo permette di attivare alcuni dialoghi con gli altri membri dei Guardiani, che esplorano il loro lato più intimo e personale. Scopriamo alcuni retroscena sulle loro vite, accediamo ad una serie di ricordi che ci permettono di entrare maggiormente in sintonia con loro e a contestualizzare meglio i loro vissuti. È un aspetto che, anche se con un boccone fugace, mi ha intrigato molto e che spero di poter esplorare in modo più dettagliato nel gioco finale.

Già perché quella che sembra essere la grande forza di questo nuovo Marvel's Guardians of the Galaxy è proprio il suo tessuto narrativo, ancor prima del suo dinamismo interiore. Proprio perché riconducibile a quelle avventure lineari più semplici e meno sperimentali, il nuovo gioco di Eidos sembra puntare tutto (o in parte) sull'offrire una storia entusiasmante, condita da personaggi ben caratterizzati e carichi di una profonda personalità. Un gioco classico nella sua esecuzione, ma che da questo punto di vista sembra avere le idee molto chiare.

Con un sistema di combattimento dinamico e colorato, unito ad una trama piuttosto intrigante, Marvel's Guardians of the Galaxy ha tutta l'aria di essere un titolo da tenere d'occhio per la stagione in arrivo. Nonostante alcuni dubbi sul suo sistema Adunata (ma ci riserviamo di approfondirlo non appena il titolo sarà disponibile), la nuova esperienza di Eidos Montréal gioca su alcuni capisaldi sicuri, e lo fa bene. Resta da capire se riuscirà a resistere in tutta la sua durata non appena approderà in versione finale il prossimo 26 ottobre su PC, Xbox One, Xbox Series, PlayStation 4/5 e Nintendo Switch.

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