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Murasaki Baby

Il grottesco e surreale Murasaki Baby

Abbiamo parlato con il CEO e il direttore creativo Massimo Guarini.

A pochi minuti dal trafficato palco della Gamescom, abbiamo incontrato Massimo Guarini di Ovosonico, per parlare dell'innovativo titolo PS Vita rivelato durante la conferenza stampa di Sony a Colonia.

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Guarini vanta una lunga carriera: ha lavorato su alcuni dei primi titoli Tom Clancy a Red Storm Entertainment, oltre ad aver diretto Naruto: Rise of a Ninja a Ubisoft Montreal prima di trasferirsi in Giappone, dove ha tra l'altro diretto Shadows of the Damned per Grasshopper Manufacture. Tornato nella sua terra natale, l'Italia, Guarini ha fondato Ovosonico, il cui primo progetto è Murasaki Baby.

"L'idea di Murasaki Baby mi è venuta mentre tornavo da un viaggio di lavoro. Ero sul treno e ho visto questa bambina con un palloncino a forma di cuore tra le sue mani. Quindi è davvero preso da una scena di vita reale, e non da film o altre cose. E ho pensato che sarebbe stato davvero bello ed emotivamente potente poter davvero afferrare la sua mano sul touchscreen e accompagnarla in un mondo immaginario. Ed è qui che è venuta l'idea e mi è venuto in mente l'idea di cambiare gli sfondi e che PS Vita sarebbe stata la scelta migliore".

"Volevo davvero che fosse organico nello stile artistico. Mi piacciono molto i contrasti e probabilmente è questo il motivo per cui nel gioco abbiamo l'immagine in primo piano in bianco e nero e un colore di sfondo particolarmente saturo. Ma è necessaria anche un po' di meccanica di gioco, che si ottiene effettivamente cambiando gli sfondi, che nel gioco si chiama "cambiare il mood e la scena". Quindi avevamo davvero bisogno di separare visivamente il primo piano dallo sfondo, ma è anche un modo per cambiare il colore al gioco, se ti annoia avere un unico colore tutto il tempo".

Guarini ammette di amare gli stili grafici inquietanti o grotteschi e ha dichiarato di aver preso ispirazione dai primi lavori di Tim Burton, ma anche dall'espressionismo tedesco degli anni Trenta.

"E' una combinazione grottesca e surreale di immagini, che si sposa perfettamente con il mondo da incubo dei bambini, a mio parere. Ero un bambino un po' isolato e solitario quando ero piccolo e spesso facevo viaggi immaginari nel mio mondo interiore e questo era qualcosa...un ricordo che ho veramente a cuore."

La conversazione si è poi spostata sull'approccio narrativo e sulla narrazione.

"Ultimamente c'è una sorta di tendenza nei videogiochi di imporre storie e narrazioni ai giocatori in cui" devi essere triste adesso, ridere adesso, avere paura adesso." Per me non funziona così. Penso che non sia il modo giusto di usare il nostro mezzo. Non siamo film. Non può esistere davvero una sceneggiatura per i videogiochi. Bisogna usare il proprio vocabolario e in questo senso, il nostro vocabolario è la meccanica di gioco, il gameplay, l'interazione, giusto? Voglio davvero dare vita a questo esperimento e dimostrare che anche il gameplay è capace di suscitare emozioni. Emozioni reali negli esseri umani, e non solo nei giocatori. Ed è così che gli utenti giocheranno a Murasaki Baby ed è così che si fonderanno con il silenzioso concept narrativo del gioco. Voglio dire, sì, c'è una storia, c'è un significato. Ci sono altri personaggi nel gioco. Ma no, non ho intenzione di svelarvi nulla. Non ho intenzione di rovinarvi nulla".

Murasaki Baby
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Nel parlare della scelta di lasciare ai giocatori l'interpretazione del titolo, Guarini ha detto quanto segue:

"Stimolare la loro immaginazione. E' come tornare ai tempi in cui giocavamo a Pitfall - che era solo un mucchio di pixel - ma mentalmente eri il più grande avventuriero di tutti i tempi. E saltavi in grandi fosse con dentro i coccodrilli. Ma era solo un mucchio di pixel, e i vuoti li riempivamo da soli. Ora non abbiamo più vincoli in termini di grafica, ma abbiamo vincoli in termini di emozioni ... sai, quella capacità di parlare con persone a cui penso quando faccio i giochi. Così colmeremo le lacune in proposito, ma ironicamente penso che come regista si ha più in controllo del gioco in questo modo, piuttosto che avere la sceneggiatura di qualche scrittore di Hollywood o qualsiasi altra cosa".

Murasaki Baby uscirà su PS Vita il prossimo anno e attualmente Ovosonico è al lavoro su un secondo progetto che è già in pre-produzione.

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