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FIFA 20

FIFA 20 - Provato a EA Play 2019

Abbiamo messo le mani sul FIFA di quest'anno, che non vanta troppe differenze rispetto alla precedente iterazione.

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Negli ultimi anni FIFA ha cercato sempre di innovarsi uscita dopo uscita, aggiungendo qualcosa ogni anno che ravvivasse le iterazioni annuali di questo franchse dedicato al calcio. Qualche anno fa, come ricorderai, è stata aggiunta per la prima volta la modalità Campagna chiamata "Il Viaggio", ma ora che il viaggio di Alex Hunter è giunto al termine, EA Sports ha ben pensato di puntare su qualcosa di diverso, aggiungendo la modalità Volta. Si tratta di una modalità che ricorda FIFA Street, in cui i giocatori si dilettano a disputare partite fuori dai campi tradizionali, ma prediligendo aree cittadine e spazi aperti.

Sfortunatamente, questa modalità non era giocabile all'evento EA Play organizzato prima dell'E3 di quest'anno, ma siamo comunque riusciti a mettere le mani sul gioco base, provando la modalità Kick Off. Siamo stati contenti di vedere il giovane giocatore del Dortmund, Jadon Sancho, nella schermata del menu, e abbiamo potuto scegliere di giocare con Real Madrid, Manchester City, Parigi Saint-Germain, Borussia Dortmund, Liverpool FC e Atlético de Madrid, tutti nel Wanda Metropolitano nella finale di Champion's League, sottolineando il ruolo preminente di questa competizione europea nel nuovo FIFA.

La prima cosa da notare, ironia della sorte, è che non abbiamo sentito molta differenza rispetto al gioco dello scorso anno. Nella maggior parte degli eventi di EA Play notiamo qualcosa di diverso quando mettiamo le mani sul controller, ma il gameplay principale ci è sembrato molto familiare non appena abbiamo iniziato a giocare. È chiaro che ci sono piccoli cambiamenti, non quelle modifiche stravolgenti per l'intera esperienza, come poi sottolineato da un recente post di EA Sports, in cui forniva maggiori dettagli su FIFA 20 non molto tempo fa.

È stato bello anche vedere i modelli aggiornati di alcuni giocatori, come i capelli biondi di Sergio Aguero quando abbiamo giocato con il Manchester City - una caratteristica di poco conto, ma che aiuta ad aumentare il senso di immersione e realismo, specialmente in FIFA quando queste apparizioni possono spesso diventare obsolete molto velocemente.

FIFA 20

Ovviamente, non possiamo fare dichiarazioni definitive sul gioco visto anche il breve tempo in cui abbiamo giocato al titolo, ma quello che possiamo dire è che abbiamo notato un miglioramento nei passaggi di palla, dato che abbiamo giocato usando questo stile di gioco. È una cosa di cui abbiamo parlato con Sam Rivera nella nostra intervista in sua compagnia.

"Ci sono tre aspetti principali su cui ci stiamo concentrando in FIFA 20: sulla palla, oltre la palla e la palla stessa", ci ha detto Rivera quando abbiamo chiacchierato durante EA Play. "Per questo motivo, abbiamo rinnovato il flusso del gioco. È un nuovo flusso di gioco che dà più tempo e spazio a chi possiede la palla, e questo crea più situazioni one-on-one, ed è esattamente ciò che vogliamo. Perché? Perché un one-on -one è il momento in cui puoi usare le tue abilità per mettere KO il difensore, dove devi essere un po' più manuale nel modo in cui difendi e attacchi, e quali abilità usi."

In particolare, in difesa, l'enfasi di EA sulla difesa manuale è evidente. Ci siamo trovati a selezionare manualmente un giocatore e liberare la palla da soli, dal momento che è diventato subito evidente che era necessario fare così, e questo dovrebbe permettere ai giocatori di mostrare le loro abilità in difesa un po' di più.
Nel complesso la nostra breve esperienza con FIFA 20 ci ha colpito, ma con prudenza. Non c'è nulla di drammaticamente diverso rispetto a FIFA 19, ma visto che il franchise esce ogni anno, la cosa non ci sorprende più di tanto. Sono stati fatti sicuramente dei cambiamenti, anche piccoli, e se tutto dovesse venir fuori come dicono Rivera e il suo team, quello che avremo a settembre sarà senza dubbio una versione più raffinata di FIFA 19, che alla fine è l'obiettivo principale.

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