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Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato

Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato

Abbiamo dato un'ultima occhiata al nuovo (vecchio?) titolo di Arte Piazza, che debutterà in una versione completamente rivisitata su 3DS tra pochi giorni.

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Era il 2000 quando Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato sbarcò per la prima volta in Giappone sulla primissima PlayStation. Il settimo capitolo della serie principale JRPG - sviluppata da ArtePiazza e che vanta uno stile artistico incredibile, firmato da Akira Toriyama (il creatore di Dragon Ball) - non ha mai raggiunto le coste europee, lasciando grande amarezza nei giocatori del Vecchio Continente che, forse troppo tardi, hanno iniziato a scoprire questa saga davvero affascinante. Fortunatamente, Nintendo ha avviato da qualche tempo un'importante operazione-remake della serie, anche a seguito della grande attenzione che il franchise sta riscuotendo nel mondo occidentale, permettendo finalmente al pubblico europeo di colmare le tante lacune relative a questa serie così importante e longeva.

Ultimo per ordine cronologico, vi è Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato, appunto, che si prepara a sbarcare in una versione completamente nuova sulla console portatile di casa Nintendo, 3DS, appena tra qualche giorno, e di recente abbiamo avuto la possibilità di effettuare un hands-on con una build definitiva del gioco. Drizzate le orecchie, appassionati di Dragon Quest: Frammenti di un Mondo Dimenticato è molto più di un semplice remake, ma si tratta di un'esperienza che va vissuta pienamente, macinando ore e ore di gioco.

Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato

Come dicevamo in apertura, Nintendo sta conducendo da un po' un'importante operazione volta a far conoscere al pubblico occidentale, e in particolare quello europeo - da sempre grande escluso per ciò che riguarda il genere JRPG, sebbene stia diventando sempre più popolare da queste parti - la serie Dragon Quest, tuttavia non limitandosi solo ad esportare il franchise, ma attuando importanti e sostanziali modifiche rispetto all'opera originale.

In primo luogo, l'idea di Nintendo è stata quella di semplificare e snellire molto l'esperienza di gioco rispetto alla versione del 2000, con l'intento, in primo luogo, di rimodernare il gioco per adattarlo ai tempi correnti, ma anche e soprattutto per rendere Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato un gioco che possa aprirsi a pubblici molteplici, un aspetto che ha da sempre contraddistinto la casa di Kyoto. Con questo, chiaramente, non stiamo dicendo che Dragon Quest VII sia un gioco semplice o accessibile ai giocatori più casual: la sua natura profonda e solida di JRPG è rimasta inalterata, ma ci sono alcuni interessanti accorgimenti che hanno reso il gioco maggiormente al passo con i tempi e più in linea con le esigenze del pubblico contemporaneo, soprattutto se si considera che il titolo originale porta sulle spalle il peso di sedici anni, un'eternità quando si parla di mondo videoludico.

La prima grande differenza che salta all'occhio, se paragoniamo questa versione all'originale, risiede ovviamente nell'apparato grafico e visuale qui presenti. Rispetto al titolo del 2000, Frammenti di un Mondo Dimenticato, infatti, non ha una visuale isometrica costituita da sprites, ma è caratterizzato da una grafica in 3D e largamente migliorata, arricchita da animazioni molto accurate (aggiunte appositamente per questa versione, ci hanno detto), come ad esempio avviene nel caso dei combattimenti, dove ora il giocatore ha la possibilità di vedere in azione i vari membri del party impegnati nei loro attacchi. Un altro sensibile cambiamento sta nel fatto che il titolo sfrutta pienamente le caratteristiche "touch" della console, un aspetto che permette al giocatore di intervenire direttamente sul party, assegnando a ciascuno un determinato comando di attacco, difesa, magia, ecc., un modo che ben si adatta all'esperienza più immediata e diretta offerta dalla console Nintendo.

Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato

Tra le novità riscontrate rispetto al gioco del 2000, è - come dicevamo poco fa - l'idea di rendere il gioco maggiormente al passo con i tempi, anche in termini di esperienza in senso stretto. Ciò vuole dire che il gioco è stato completamente ripensato anche e soprattutto in termini di ritmo: basti pensare che, se nell'originale il primo combattimento avveniva a quasi 5 ore di gioco (un'eternità per chi è abituato alle esperienze di gioco odierne più immediate - tra l'altro, un aspetto già molto criticato all'epoca), con il nuovo Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato ciò avverrà a quasi due ore dall'inizio del gioco. Rendere più asciutta l'esperienza, tuttavia, non significa che Nintendo abbia sottratto contenuti all'opera originale: anzi, il gioco mantiene inalterati tutti i contenuti e le ore di gioco che ci attendono sono analogamente corposi. L'idea del team è stato, sostanzialmente, di focalizzare l'attenzione del giocatore principalmente sull'avanzamento della trama e su una progressione del personaggio e dei combattimenti molto più strutturata rispetto al passato, dove, un tempo, la parola d'ordine era "grindare come se non ci fosse un domani".

A rendere ancora più agevole l'esperienza è l'introduzione di uno speciale amuleto che il giocatore riceverà a poche ore dall'inizio del gioco (ovviamente, per non spoilerare, non vi diremo dove e quando), che renderà la ricerca dei frammenti del mondo dimenticato molto più semplice, in quanto si illumina quando un frammento di tavoletta del tempo si trova nelle vicinanze. Non sappiamo ancora decidere se questa soluzione possa piacere o meno ai giocatori JRPG più incalliti: di fatto, questa aggiunta velocizza l'esperienza e la rende molto più moderna; dall'altra, invece, toglie un po' quel gusto dell'esplorazione e della ricerca che molto spesso è un aspetto intrinseco e imprescindibile di questi titoli. Preferiamo non sbilanciarci ancora in tal senso, aspettando di giocare molte più ore in compagnia del titolo.

Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato

Un'altra interessante novità risiede nell'aggiunta di quest speciali attraverso l'utilizzo di frammenti di tavolette, che ci permettono di affrontare dungeon speciali (con boss remixati già incontrati in precedenza), che si ricevono tramite la funzione Street Pass di Nintendo 3DS. Il giocatore, infatti, riceve questa tavoletta speciale, risolve il dungeon, livella la difficoltà di quest'ultimo sulla base della propria performance e, una volta concluso, lo invia tramite Street Pass ad altri giocatori. Questa aggiunta permetterà ai giocatori più temerari di mettersi alla prova contro altri appassionati, aggiungendo quel pizzico di difficoltà in più che è stata un po' sottratta all'esperienza, a seguito del suo ammodernamento, oltre ad un elemento squisitamente competitivo.

Infine, uno degli altri aspetti modificati rispetto alla versione 2000 del gioco è l'aumento delle "evocazioni" (quelle che comunemente sono conosciute come classi) a 50. La maggior parte di queste sono monster-class (circa la metà) e questo permette ad un personaggio del party di prendere le sembianze di un mostro già affrontato. Un'altra cosa interessante è che per ogni personaggio, ogni classe ha un aspetto diverso, e ciò significa che i personaggi avranno vestiti diversi, accessori diversi, ecc. Inoltre, sempre grazie allo Street Pass, potrete inviare le vostre creature a completare delle missioni e rintracciare frammenti, un altro aspetto che modifica in modo incisivo l'esperienza. Ultimo, ma non per importanza, anche in Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato ritorna un elemento imprescindibile di tutti i recenti DQ, ossia il Monster Farm. Per chi non lo sapesse, è un ranch in cui posso allevare dei mostri o è qui che possaimo assegnare ai membri del party l'aspetto di mostro.

Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato

Viste queste premesse, il ritorno - anche se in questo caso specifico è più corretto parlare di lancio effettivo - di Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato potrebbe solleticare i palati di molti amanti della serie e del genere, così come intercettare i gusti di un pubblico che da poco si sta approcciando al mondo dei JRPG in generale, e di DQ in particolare. I presupposti per un titolo molto interessanti ci sono tutti: non ci resta che buttarci a capofitto nel gioco, immergerci per decine di ore nell'esperienza e scoprire se Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato ha superato o meno la prova del tempo, soprattutto alla luce delle grandi modifiche apportate da Nintendo.

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