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Dragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e le Radici del Male

Dragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e le Radici del Male

Questo titolo è buono quanto lungo?

Combattere orde e orde di nemici con più personaggi. Dite la verità, avete subito pensato che stavamo parlando di Dynasty Warriors. Beh, ci siete andati quasi vicini: in realtà, stiamo parlando di Dragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e le Radici del Male, la nuova avventura a tema Dragon Quest, ma con ispirazione a Dynasty Warriors, pubblicata da Square Enix e sviluppata da Omega Force per PS4, PS3 e a breve anche su PC.

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Partiamo subito col dire che, anche se il titolo mantiene i tratti della formula e dello stile di gioco tipici del Musou, in realtà sono questi gli unici due aspetti che accomunano il gioco con i titoli appartenenti al genere e al franchising Warriors. Abbiamo trascorso circa sessanta ore e abbiamo apprezzato quasi ogni momento in sua compagnia. Il combattimento ricorda molto lo stile Dynasty Warriors. Non è così rapido come quello tipico della serie o in Samurai Warriors, ma non è importante perché questo si adatta perfettamente al gioco: basta solo essere un po' più attenti e tattici. In Dragon Quest Heroes, ogni personaggio ha abilità uniche e tutte sono abbastanza facili da eseguire: si tratta semplicemente di premere R1 e uno dei pulsanti frontali, ma queste abilità consumano Punti Magia. L'inclusione dei Punti Magia è davvero eccezionale: vi impedisce di essere completamente sopraffatti perché come spesso accade alcune abilità sono piuttosto potenti.

Dragon Quest Heroes ha meccaniche RPG ed è qui che inizia a differenziarsi dalla serie Warriors. Detto questo, l'inclusione dei Punti Magia e delle abilità è solo il principio delle meccaniche RPG che vedremo nel gioco. C'è una modalità alchimia/crafting che permette al giocatore di realizzare una serie di accessori che in qualche modo aiutano il nostro cammino (resistenza al veleno, possibilità di effettuare colpi critici e quanti punti esperienza si guadagnano). Questi accessori possono essere creati più volte e poi fusi insieme per creare materiali aggiornati. Certo, questo non rappresenta sicuramente il sistema di crafting più complesso o variegato del mondo, ma offre un bel tocco RPG all'esperienza. Ci sono negozi dove è possibile acquistare armi e sfere (le sfere aumentano la difesa del vostro personaggio). Naturalmente il crafting e la possibilità di acquistare le armi c'erano anche nei giochi Dynasty Warriors, ma non sono mai stati sistemi particolarmente profondi.

Un'altra meccanica RPG è la quest master. Si va da lei fondamentalmente per ottenere missioni secondarie, e ne avrete a disposizione davvero tantissime, 104 per l'esattezza. Le abbiamo completate tutte per accertarci che fossero tutte diverse, e sfortunatamente non è così. Sono essenzialmente divise in sei tipologie di missioni: fare salvataggi, accompagnare qualcuno, procedere per obiettivi, difendere, raccogliere risorse, e boss fight. Avremmo gradito un po' più di varietà, visto che comunque sono davvero tantissime missioni. Non mancano ovviamente i dungeon, dove si trovano i boss e i boss raid. Alcuni sono piuttosto semplici, basta semplicemente smanettare un po'. Tuttavia altri si sono rilevati davvero impegnativi e richiedono un livello del personaggio elevato e un approccio tattico. Se si sconfiggono questi boss, otterremo oggetti rari, equipaggiamenti, o mini medaglie (la valuta secondaria del gioco).

Dragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e le Radici del Male

Le mini medaglie sono piuttosto facili da ottenere. Per fortuna c'è un accessorio che aumenta il loro tasso di 'caduta'. In realtà, da questo punto di vista, il gioco ci ha davvero colpito. Quando si sbloccano i Trofei, è possibile ottenere delle mini medaglie; i trofei in questo gioco valgono davvero la pena di essere presi, in quanto offrono realmente qualcosa in-game. È inoltre possibile ottenere le mini medaglie sconfiggendo determinate quantità di ciascun mostro.

A proposito di medaglie, non possiamo dimenticare una delle migliori meccaniche presenti nel gioco, le Monster Medal, che si ottengono catturando i nemici. Le Monster Medal sono suddivise in due classi: 'sentinella' e 'attivista'. Una medaglia sentinella significa che il mostro catturato viene ingaggiato per combattere al vostro fianco o difendere una certa area. Una medaglia attivista scatena un attacco davvero potente, portando poi al "suicidio" del mostro. Tali effetti variano dal rallentare i nemici, guarire la vostra salute o punti magia, o maggiore della difesa. Ci sono un sacco di Monster Medal e queste aggiungono senza dubbio profondità all'esperienza.

La colonna sonora di Dragon Quest Heroes è buona, ma nulla di memorabile, se non per il tema principale. L'iconico tema di Dragon Quest non farà altro che portare sul vostro viso un fantastico sorriso. Detto questo, anche se questa musica introduttiva è buona, il resto della colonna sonora non è eccezionale e alcuni temi diventano un po' noiosi e tediosi alla lunga. I combattimenti contro i boss hanno una propria colonna sonora e neanche questa è particolarmente spettacolare (tranne quella con l'antagonista principale della storia e uno dei boss post-partita, la loro musica è piuttosto buona).

Naturalmente uno dei più grandi aspetti positivi di questo gioco è l'apparato artistico. Il celebre e iconico stile artistico di Akira Toriyama spicca in modo meraviglioso in Dragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e le Radici del Male. La presentazione è eccezionale, la grafica è buona, ma è l'aggiunta dell'opera di Akira Toriyama a fare la differenza. (Per chi non lo sapesse, Akira Toriyama è l'artista/illustratore del manga e anime Dragon Ball)

Dragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e le Radici del MaleDragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e le Radici del Male

La trama di Dragon Quest Heroes si limita al classico conflitto "LuceVsOscurità", ma il suo eccentrico umorismo e i suoi personaggi carismatici (compreso l'adorabile Healix) permettono alla storia di non essere mai noiosa. Detto questo, sebbene sia una storia solida, avrebbe potuto essere tranquillamente migliore: per capirci, non si avvicina alle storie di Dragon Quest VIII o IX.

A proposito dei precedenti titoli di Dragon Quest, qui ritroviamo alcuni personaggi tratti da altri giochi della serie. Jessica e Yangus di Dragon Quest VIII e personaggi da Dragon Quest IV, V e VI sono qui presenti come personaggi giocabili. Questi non sono un semplice copia e incolla, ma hanno un loro stile di gioco. Ogni personaggio viene gestito in modo diverso e ha una propria specialità.

Dragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e le Radici del Male è un bell'hack 'n' slash, con innegabile fascino e un fantastico stile artistico. Il design minimalista delle missioni ha un certo impatto sul divertimento dell'esperienza, ma se siete appassionati e accaniti giocatore dei titoli "Warriors", allora non avrete nessun problema ad accettare questi difetti. Si tratta di un gioco divertente, brillante, colorato ed eccentrico. La storia magari non è spettacolare, ma i personaggi sono divertenti e unici, e lo stile artistico è fantastico.

Dragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e le Radici del MaleDragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e le Radici del Male
08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Lo stile unico di Akira Toriyama; I personaggi sono ottimi (soprattutto quelli dai precedenti DQ); Le meccaniche RPG aggiungono profondità; Il combattimento è profondo e vario.
-
Le missioni mancano di varietà; La storia è buona, ma avrebbe potuto essere migliore, proprio come la colonna sonora.
overall score
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