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Call of Duty: Vanguard

Call of Duty: Vanguard - 3 Cose eccitanti che sappiamo fino ad ora

Un mondo bellissimo e molto distruttibile sono la base di quello che sembra un gioco molto grande e promettente, pronto alla sfida con Battlefield 2042.

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Non dimenticherò mai di quando Call of Duty 4: Modern Warfare è stato mostrato nel 2007. Il trailer d'annuncio rese assolutamente chiaro che questo gioco avrebbe portato la già molto popolare serie su un altro livello grazie alla sua grafica incredibile, scene sbalorditive e una storia intrigante. Mi livello di attesa non si era decisamente abbassato quando Infinity Ward parlò di come i proiettili sarebbero stati in grado di passare attraverso alcune superfici, il sistema di progressione simil-GDR per la modalità multigiocatore e tutte le atre cose che abbiamo assolutamente amato quando il gioco è stato successivamente pubblicato durante quell'anno. Nonostante diversi giochi della serie Call of Duty abbiano avuto alcuni annunci davvero d'effetto da allora, solo molto pochi di essi sono stati all'altezza di quell'episodio, così sono felice di affermare che l'annuncio di Call of Duty: Vanguard è riuscito a restituirmi parte delle stesse sensazioni vissute 14 anni fa. Ve lo spiego in tre motivi.

Call of Duty: Vanguard

Un balzo a livello grafico
Per rendere tutto ciò ancor più chiaro, alcune parti della presentazione a cui ho preso parte erano le solite discussioni di ogni anno sul rinnovato livello di ricerca per tutti gli elementi, l'incredibile lavoro a livello audio e come sia uno shooter di primissimo livello, ma alcune delle componenti alla base del gioco mi danno fiducia sul fatto che Call of Duty: Vanguard possa essere uno dei balzi generazionali più grandi a cui abbiamo assistito per la serie.

La prima cosa che mi ha colpito è stata ovviamente la grafica, e non sono stato l'unico a pensare che le sequenze della campagna che ci sono state mostrate fossero cutscene e non vero gameplay. I modelli dei personaggi, le animazioni, il dettaglio delle texture e l'illuminazione fanno spalancare la bocca. Guardate solo alla sequenza con il mulino a vento in fiamme del trailer d'annuncio! Come le fiamme illuminano l'area circostante e si intravedono tra fumo e nebbia per creare una scena pittoresca che sono sicuro milioni di voi avranno salvato come screenshot. Quella è una vera scena di gameplay. Aggiungete incredibili panorami grazie all'illuminazione volumetrica delle nuvole e alla tecnologia di rendering, ambienti enormi pieni di personaggi, oggetti e fogliame e alcune incredibili migliorie della fisica, così vi sarà chiaro che Call of Duty: Vanguard è il salto grafico che stavamo cercando per la nuova generazione di console. Specialmente perché implementa qualcosa che i fan di Battlefield hanno criticato a Call of Duty per lungo tempo.

Ambienti distruttibili
Certo, i giochi di Call of Duty hanno mosso dei passettini per introdurre la distruttibilità da ormai un paio di anni, con porte interattive e similari, ma Vanguard prende una netta distanza dai suoi predecessori. La sequenza di gameplay che ci è stata mostrata vedeva sia il nostro personaggio che i nemici far saltare pavimenti, finestre, porte, librerie, tavoli e un paio di altre cose che a malapena reagivano ai nostri colpi nei giochi precedenti. Non parliamo di ambienti completamente distruttibili, come Red Faction: Guerrilla o altri giochi che di base ci lasciano distruggere interi edifici o qualcosa di simile, ma qui ci siamo abbastanza vicini.

Questo non è solo incredibile da vedere, ma ovviamente ha effetti anche sul gameplay. Far saltare in aria un muro prende i nemici completamente alla sprovvista, così come la possibilità di vedere la propria copertura ridotta in polvere costringe a rimanere sempre sull'attenti. Spero che questo aspetto si mantenga in tutti i livelli e in tutte e tre le modalità di gioco, campagna, zombie e multiplayer, perché è davvero un nuovo aspetto eccitante nella formula di Call of Duty.

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Multiplayer e Zombie
Nonostante non mi sia permesso dire molto per il momento sulle modalità multiplayer e Zombie (fatta da Treyarch) per il momento, penso che sia sicuro dire che questi aspetti sembrano avere ricevuto più attenzioni rispetto a quando avvenuto in Black Ops Cold War. Vanguard al lancio conterà su 20 mappe, di cui 16 di queste sono regolari mappe 6vs6. Le altre quattro sono per 2vs2 e una nuova modalità chiamata Champion Hill, che combina due amate modalità del franchise. Ne saprete qualcosa di più in un successivo appuntamento.
Ognuna di queste avrà la stessa grafica mozzafiato, ambienti reattivi, la musica di Bear McCreary, alcuni aggiustamenti a Gunsmith, balistica personalizzata, abilità di sparare alla cieca da una copertura, nuove modalità e molto altro che punto a condividere presto.

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Prima di andare, è importante sottolineare che c'è ancora qualcosa che mi preoccupa a seguito della presentazione. Una delle principali è come gli sviluppatori hanno parlato di momenti cinematografici nella campagna. Anche se siamo soliti assistere ad alcuni momenti davvero fighi in Call of Duty, i pochi minuti di campagna che abbiamo visto includevano una grande quantità di quick-time events e momenti dove il giocatore sembrava non essere in controllo del proprio personaggio. Personalmente, preferisco essere in controllo tutto il tempo, rispetto ad avere il mio personaggio obbligato in un edificio o copertura, alla ricerca di munizioni in un furgone e roba del genere che non è divertente se avviene così spesso.

E questo è praticamente tutto: bellissime visuali, sound design sopraffino, esaltanti ambienti distruggibili e reattivi, fisica brutale e un concept intrigante che mi hanno eccitato tanto da essere ora in attesa di seguire queste storie fittizie, ma ispirati ad eventi e luoghi reali dalla Seconda Guerra Mondiale, in Call of Duty: Vanguard, disponibile dal 5 novembre.

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