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Anthem

Anthem - Verso la recensione

In attesa di scoprire i contenuti endgame e dare il nostro verdetto, ecco le nostre prime impressioni dopo l'inizio del nostro viaggio a Fort Tarsis.

Saremo brevi in questa analisi in attesa di una recensione più completa e approfondita non appena avremo esplorato ogni anfratto di Anthem e il gioco sarà disponibile, ma per ora, avevamo voglia di condividere le nostre prime impressioni sull'ultimo gioco di Bioware dopo aver trascorso diverse ore in sua compagnia durante l'ultimo fine settimana.

Anthem è agile. Sotto certi aspetti, pur sempre all'interno dei confini del DNA di Bioware, è l'esatto contrario di Mass Effect: Andromeda. Mentre l'ultimo gioco dello studio era un caos totale (ma a nostro parere ancora abbastanza piacevole), Anthem è estremamente raffinato e molto più focalizzato rispetto al suo predecessore RPG. Non ci siamo mai imbattuti in qualche assurda espressione facciale durante le nostre ore in compagnia del gioco, né ci aspettiamo di farlo. In altre parole, crediamo che lo studio debba essere elogiato per aver imparato dai suoi errori.

Tuttavia, solo perché Anthem è fluido e privo di imperfezioni, non significa che sia necessariamente migliore. In effetti, da quello che abbiamo visto finora, possiamo ci sentiamo di dire che dietro la sua facciata si nasconde in realtà il sottoprodotto di un processo di ottimizzazione che ha visto la formula di Bioware che tutti conosciamo e amiamo trasformarsi in qualcosa che ha lo scopo di soddisfare il maggior numero possibile di giocatori, forse addirittura a spese della community RPG che è rimasta fedele allo studio in tutti questi anni.

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Per fare un esempio, prendiamo le opzioni di dialogo. Non abbiamo più una gamma di scelte che permettono al giocatore di perseguire un proprio percorso tramite una conversazione con un NPC, e al suo posto c'è un sistema di dialogo a due scelte che sembra fare ben poco per differenziare gli eventi - anzi, la sensazione che abbiamo è che questa dinamica sia presente solo per rendere le sezioni a Fort Tarsis vagamente interattive. Dal momento che siamo ancora all'inizio della nostra avventura, magari questo aspetto cambierà, ma al momento sembra che lo studio di Mass Effect ci stia tenendo ad un guinzaglio molto stretto.

Resta da capire come questo aspetto andrà a finire a lungo termine. Ciò che possiamo dire è che siamo un po' confusi da ciò che sta accadendo a Fort Tarsis e le trame di qualità a cui lo studio ci ha abituato si perde un po' attraverso piccole storie spesso limitate a voci che si percepiscono visitando un determinato luogo e a qualche filmato.

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Inoltre, non siamo del tutto convinti dalla premessa di fondo secondo cui i freelancer sono disprezzati dalla maggior parte della popolazione per aver fallito durante una missione particolarmente pericolosa durante il prologo. Le limitazioni più severe poste sulla narrativa da una struttura più snella non conferiscono alla storia o ai personaggi spazio sufficiente per crescere, figuriamoci se riesce a sbocciare in qualcosa a cui teniamo veramente. Detto questo, siamo molto incuriositi dall'ambientazione e non vediamo l'ora di saperne di più, e ci sono sicuramente momenti in stile Bioware per eccellenza.

Mentre ancora ci domandiamo quale sia la direzione intrapresa dalla storia, il combattimento in Anthem è sicuramente buono. Lo studio ha fatto un uso sapiente dei combattimenti terra/aria, e muoversi con la tuta javelin è molto divertente. Amiamo quel senso di libertà quando si spicca il volo e l'elemento tattico che è in grado di aggiungere. Anche quando sei a terra, muoversi risulta davvero soddisfacente, nonostante l'uniforme da mech renda comunque i movimenti un po' impacciati. Anche il gunplay è abbastanza buono, anche se a nostro parere la varietà di armi è piuttosto noiosa e inutilmente contemporanea, soprattutto se si considera il carattere fantascientifico della storia.

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Abbiamo giocato da soli e così facendo abbiamo notato alcune implicazioni. Anthem è stato chiaramente concepito come uno sparatutto sociale, quindi vieni abbinato a giocatori casuali nel caso in cui non abbia amici con cui condividere l'esperienza. Nel gioco libero puoi scegliere di collaborare o fare tutto in modo indipendente, dipende molto da te e, nella maggior parte dei casi, le istanze standard sono eseguibili tranquillamente in autonomia, anche se alcuni dei contenuti successivi sono strettamente progettati per giocatori che collaborano. Nelle missioni, bisogna stare insieme perché se perdi parte dell'azione perché eri occupato a farti i cavoli tuoi, i tuoi amici digitali probabilmente non ti aspetteranno. Entrare in un party è molto semplice, tuttavia, anche se ci sono delle attese (e anche i tempi di caricamento sono abbastanza importanti) è stato tutto molto semplice.

Siamo ancora relativamente all'inizio del nostro viaggio in questo mondo alieno, ma almeno la storia generale ci ha preso. Le missioni in sé non sembrano particolarmente superficiali o insignificanti - per lo più si tratta di spostarsi da un punto all'altro mentre si uccide qualsiasi resistenza si incontra lungo la strada - e l'enfasi è principalmente sul combattimento rispetto alla diplomazia. La cosa non sorprende e sembra che sia qualcosa che lo studio abbia inseguito per anni, ma dovremo aspettare per capire come ci sentiamo dopo aver visto ciò che il gioco ha da offrire e messo alla prova il core loop un paio di volte.

Nel frattempo, prenderemo parte alle missioni su richiesta di NPC, esploreremo il mondo più ampio nel gioco libero, affronteremo le fortezze con gli estranei online e armeggeremo con il nostro completo mech (a tal proposito, le micro-transazioni cosmetiche sono state messe in bella vista e le opzioni di personalizzazione sembrano essere per la maggior parte legate alle skin). C'è ancora molto da fare in questo strano mondo alieno con i suoi abitanti arrabbiati e la sua interessante storia passata, e non vediamo l'ora di scoprire e giocare di più. Allo stesso tempo, non è ancora il Bioware di annata né il gioco che molti di noi speravano sulla scia di Andromeda. Nel tentativo di creare qualcosa per tutti, Bioware ha inavvertitamente creato un gioco che abbandona il suo pubblico principale? Torneremo a parlarne verso la fine della settimana.

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